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“AGENDA STRATEGICA ADDA-MARTESANA”:
UN OGGETTO UN PO’ MISTERIOSO
Poche
informazioni, un po’ d’incertezza, la fretta a farla da padrone
per evitare di perdere la corsa e di essere criticati da altri
Comuni, sta di fatto che di questa Agenda si è capito ben poco.
Presentato ed approvato a maggioranza, nella seduta del
consiglio comunale dello scorso 18 dicembre, l’atto di indirizzo
riguardante l’«Agenda strategica del territorio dell’Adda-Martesana».
Poche informazioni, un po’ d’incertezza, la fretta a farla da
padrone per evitare di perdere la corsa e di essere criticati da
altri Comuni che avevano già presentato ed approvato questo
documento, sta di fatto che di questa Agenda si è capito ben
poco.
Anche la maggioranza che ha votato l’atto di indirizzo,
fidandosi del Sindaco che l’ha presentato, non ha risparmiato
alcune critiche: “Mi piacerebbe un coinvolgimento diverso – ha
affermato Mariangela Mariani (Vivere Cernusco). L’atto è
arrivato direttamente in consiglio comunale senza averlo potuto
vedere prima.”
Dalle opposizioni richieste di chiarimenti: “non mi sono chiari
contenuti e strumenti, se ne dovrebbe discutere in una prossima
commissione consiliare” ha chiesto Mauro Aimi (Movimento 5
stelle). “Il proposito è interessante, ma quale sarà il
coinvolgimento futuro del consiglio comunale e delle
commissioni?” Domande rimaste senza risposta.
Nell’atto di indirizzo,
dopo una serie di premesse e di considerazioni, si specifica che
la realizzazione di un’Agenda Strategica per il Territorio
dell’Adda Martesana si propone di «favorire l’elaborazione di
una nuova visione del futuro del territorio dell’ Adda –
Martesana, con lo scopo di orientare lo sviluppo
economico-sociale di lungo periodo, ricercando assetti
insediativi coerenti e in grado di tutelare e valorizzare il
territorio; di attivare politiche e progetti strategici per il
territorio, le imprese e la comunità, al fine di promuovere,
indirizzare, nonché recepire, in forma selettiva le azioni degli
attori operanti sul territorio, mettendo a punto idonee misure
di perequazione alla scala territoriale; di valorizzare forme di
cooperazione della rete degli attori locali ed extralocali, al
fine di mettere al lavoro una varietà di energie di natura
pubblica, semi-pubblica e privata presenti sul territorio,
“facendo molla” a scala vasta (in primis Città
Metropolitana, Regione e UE) per internalizzare risorse e
competenze esterne nel sistema locale; di contribuire alla
costruzione ”dal basso” del piano strategico triennale del
territorio metropolitano e del Piano Territoriale metropolitano,
aiutando gli attori locali e divenire protagonisti attivi del
processo.»
Con
la delibera approvata si è deciso,
tra l’altro, di «avviare un’azione volta alla costruzione
di un’agenda Strategica per il Territorio dell’Adda Martesana;
di aderire alla proposta di costituire, in accordo con i
Comuni dell’Adda –Martesana, un’Associazione temporanea di
Comuni, con lo scopo di promuovere, coordinare e accompagnare il
processo di costruzione dell’Agenda Strategica, avviando, nel
contempo, azioni volte alla costituzione delle Unioni dei
Communi anche nella prospettiva della configurazione della
futura zona omogenea dell’Adda-Martesana nell’ambito della città
Metropolitana di Milano; di promuovere la costituzione di
un Forum dell’Adda-Martesana in grado di coinvolgere e dare
rappresentanza all’insieme degli attori del territorio e
formulare indirizzi generali per l’azione»; inoltre di «dare
mandato al Sindaco di sottoscrivere un protocollo
d’intesa con gli altri Sindaci dell’Adda-Martesana che
definisca, sulla base degli indirizzi della presente delibera,
requisiti e modalità di costruzione dell’agenda Strategica per
il territorio dell’Adda –Martesana, individuando il Comune di
Melzo come capo-fila.»
Un’iniziativa che vede dunque il Comune di Melzo come capofila,
grazie alla sua disponibilità a rimettere in gioco le risorse
che ha ricevuto per il passaggio sul suo territorio della
tangenziale est esterna (TEEM) modificando la convenzione con la
società concessionaria. Un intervento quindi a costo zero per il
nostro Comune e di cui probabilmente riusciremo a capire
l’importanza solo nei prossimi anni.
Cernusco sul Naviglio, 29 dicembre 2014 |