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STAZIONI MM2:
ABBATTIMENTO
DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Si
chiederà al Comune di Milano, proprietario degli immobili e
degli impianti, come intende garantire l’accessibilità alle
stazioni e ai treni da parte dell’utenza debole.
Con la mozione presentata ed
approvata all’unanimità nella seduta del consiglio comunale
dello scorso 27 novembre, i comuni che si trovano lungo l’asse
della Metropolitana 2 tentano di avere, dal Comune di Milano,
delle risposte a delle domande che da lungo tempo hanno posto.
La
mozione è stata condivisa con i comuni
di Bussero, Cassina dè Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate,
Gorgonzola, Vimodrone. Innanzitutto, nella mozione, dopo alcune
premesse di carattere generale, ce n’è una specifica:
“le barriere architettoniche
presenti nelle stazioni della parte terminale della linea MM2 (Vimodrone-Gessate)
rappresentano un ostacolo e un vincolo insormontabile alla
mobilità per una parte della popolazione, in particolare
l’utenza più debole”.
Quindi i promotori della mozione
mettono in evidenza alcuni elementi di criticità: “l’elevato
numero di utenti che fruiscono quotidianamente del servizio
metropolitano; l’ulteriore incremento dell’utenza giornaliera
derivante dalle nuove arterie stradali che trovano nelle varie
stazioni; le condizioni di assoluta fatiscenza di alcune
strutture e la quasi totale inaccessibilità alle stesse da parte
dell’utenza debole; lo sproporzionato importo economico tra la
tariffa di tratta urbana e quella interurbana, gravante
interamente sull’utenza senza ritorni per la stessa di alcun
genere; le innumerevoli promesse di intervento, nel corso degli
anni, da parte dell’ente proprietario dei cespiti, dell’ente
gestore e quanti altri, sempre cadute nella più totale, reale e
verificabile successiva indisponibilità; l’attuale situazione di
inerzia dell’ente proprietario dei cespiti (… nonostante) la
disponibilità, anche economica, (espressa più volte dai Comuni
firmatari) per la definizione degli interventi atti a garantire
una maggior fruibilità dei manufatti.”
Le
richieste della amministrazioni comunali – I Comuni
interessati chiedono – infine, con la mozione presentata - “al
Comune di Milano, relativamente alla tratta Vimodrone – Gessate
della linea metropolitana MM2, in qualità di proprietario degli
immobili in cui sono ubicate tutte le stazioni/fermate, di
comunicare, entro la fine dell’anno in corso: come intende
garantire l’accessibilità alle stazioni/fermate, lungo la
tratta, e alle relative banchine di accesso ai treni da parte
dell’utenza debole; quale sia la programmazione degli interventi
atti a garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche
nelle relative strutture; se esiste una progettualità
complessiva che comprenda tutta l’asta metropolitana Vimodrone –
Gessate; se esiste, in riferimento a quanto sopra, un impegno
economico previsto ed inserito nel piano triennale delle opere
dell’ente proprietario dei cespiti.”
Il
dibattito - La posizione però
di Cernusco - ha fatto presente il Sindaco, Eugenio Comincini -
è diversa da quella delle altre municipalità “perché siamo gli
unici che abbiamo visto sistemata la stazione di viale Assunta,
mentre invece per Villa Fiorita si è ancora in attesa di un
analogo intervento”.
Oltre alla possibilità di
accesso per i disabili, sulla quale tutti si sono trovati
d’accordo, sono state fatte presente anche altre questioni
riguardanti la linea metropolitana 2: dall’introduzione del
biglietto unico, al miglioramento del servizio, a una maggiore
frequenza delle corse.
“È soltanto attraverso la
collaborazione istituzionale – ha affermato Maurizio Magistrelli
(PD) che si può sperare di raggiungere determinati risultati.”
“Da utente della metropolitana
– ha sostenuto Gianluigi Frigerio (Forza Italia) - sono
testimone della pessima qualità del servizio. Chiedo al Sindaco
che questa mozione sia un punto di partenza per far si che gli
utenti siano tutelati perché il costo che sostengono è elevato e
quindi è giusto richiedere un servizio almeno decoroso.”
“Bene la mozione, bene che i
Comuni che si muovano in sinergia – ha dichiarato Mauro Aimi
(Movimento 5 Stelle) - ma occorre porre attenzione anche al
problema della tariffazione”.
Il
Sindaco ha osservato che “in
tema di biglietto unico non è né la città metropolitana né la
Provincia ad avere in capo questa competenza. È il Comune di
Milano a doverlo decidere. Senza risorse aggiuntive regionali è
difficile poterlo ottenere. Dovrà essere trovata, per il futuro,
una soluzione diversa che coinvolga anche la città
metropolitana.”
Cernusco sul Naviglio, 8
dicembre 2014 |