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UNICA GARA PER LA GESTIONE DEI CDD
DI CERNUSCO E GORGONZOLA
Le due
amministrazioni comunali hanno deciso di sottoscrivere una
convenzione per la gestione in forma associata della gara per
l’affidamento del servizio dei rispettivi Centro Diurno
Disabili.
Il
primo passo – che anticipa la costituzione dell’Unione dei
Comuni ricompresi nel Distretto 4 (Bussero, Carugate, Cassina
De’Pecchi, Cernusco, Cambiago, Bellinzago Lombardo, Gessate,
Gorgonzola, Pessano con Bornago) dell’Asl Milano 2 – è
stato rappresentato dalla decisione delle amministrazioni
comunali di Gorgonzola e di Cernusco di sottoscrivere una
convenzione per la gestione in forma associata della gara per
l’affidamento del servizio del Centro Diurno Disabili (CDD) dei
rispettivi comuni.
L’assessore ai servizi sociali del nostro Comune, Silvia Ghezzi,
ha spiegato che si è deciso di “andare a gara insieme perché
fondamentalmente da diverso tempo abbiamo avviato un percorso
che ci porterà all’Unione dei Comuni del Distretto 4, con l’idea
di conferire come prima funzione quella dei servizi sociali. Uno
degli obiettivi di questa Unione sarà quello di garantire
un’offerta il più uniforme possibile. Questo significa che nel
lungo periodo abbiamo intenzione di uniformare i servizi in
termini di accesso, tariffe e regolamenti, cercando di mantenere
standard qualitativi che siano almeno pari a quelli attuali se
non migliori.” Ghezzi ha quindi precisato che “non si deve
pensare che fare una gara unica possa andare a scapito della
qualità del servizio. Questo non è vero e non lo vuole nessuno.”
Con la
delibera approvata a maggioranza – contrari Cristian Mandelli
(Lega nord) e Claudio Keller (Forza Italia), astenuto Claudio
Gargantini (Persona & Città) - è stato dato il via libera alla
sottoscrizione della convenzione tra i due Comuni per
l’indizione di un’unica gara. Poi dovrà essere pubblicato il
bando di gara, dopo che i tecnici dei due Comuni avranno avuto
modo di definire la base d’asta per la gestione del servizio e
gli standard richiesti.
Abbastanza critico verso questa scelta
è
stato il consigliere Cristian Mandelli (Lega nord): “il Comune è
l’ente più vicino al cittadino. Dire che il Comune non riesce
più a gestire i servizi, ma lo deve fare all’interno di
un’Unione, a me un po’ spaventa, nel senso che si va verso una
gestione centralizzata di un servizio che è sempre stato
garantito dal Comune.” Per Mandelli “non deve essere una scelta
imposta dall’alto – a seguito del taglio dei trasferimenti dallo
Stato all’ente locale – a obbligare il Comune a rinunciare alla
gestione in via esclusiva dei servizi.”
“Non
vedo un attacco al federalismo e all’autonomia locale,
ha sostenuto invece Daniele Pozzi (PD). Anzi, nel momento in cui
i comuni, sia grandi che piccoli, riescono a coordinarsi e
mettersi insieme su politiche che riguardano obiettivi che
possono essere coordinati a livello sovracomunale, hanno anche
una forza maggiore per portare avanti alcune azioni, che
altrimenti le singole amministrazioni non sarebbero più in grado
di fare.”
“Oltre
alla riduzione dei costi - per Angelo Levati (PD) – nella
collaborazione tra comuni c’è anche uno scambio di esperienze.
Sono piccole scelte che vanno nella direzione giusta.”
Il
Sindaco, Eugenio Comincini,
ha precisato che, con la sottoscrizione della convenzione, “non
viene meno la competenza politica del Comune ma si introduce una
nuova modalità organizzativa, che non allontana né la potestà
decisionale né la fornitura del servizio al cittadino là dove
questi si trova.” Quindi ha aggiunto che la prossima “Unione dei
Comuni razionalizzerà le procedure organizzative e consentirà di
risparmiare risorse economiche ed umane. È una scelta che
facciamo consapevolmente”
Cernusco sul Naviglio, 8 dicembre 2014 |