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AREE DISMESSE CITTADINE: «NON C’ERA BISOGNO
DEL DECRETO “SBLOCCA ITALIA”»
È la tesi sostenuta dall’assessore all’urbanistica, Giordano
Marchetti, che ha risposto ad una domanda del consigliere
Claudio Gargantini sulle aree dismesse presenti all’interno
della città.
La terza domanda d’attualità, posta all’inizio della seduta del
consiglio comunale dello scorso 27 novembre, ha riguardato le
aree dismesse. L’ha presentata il consigliere Claudio Gargantini
(Persona & Città), facendo riferimento al decreto “Sblocca
Italia”
che consente ora di rilasciare permessi di costruire in deroga
agli strumenti urbanistici vigenti.
“Premesso – ha detto Gargantini - che nel Piano del Governo del
Territorio di Cernusco non sono state trattate le aree dismesse
e rilevato che costruire sulle aree dismesse significa non
erodere verde pubblico, come invece l’Amministrazione vuole fare
nel Parco pubblico degli Aironi, ma sanare una situazione
malsana creatasi con il tempo, si prende atto altresì che le
aree dismesse sono aree di media e grande dimensione nel
territorio di Cernusco e che dette aree possono essere dannose
per l’ambiente e la salute dei nostri concittadini.” Il
consigliere dopo aver aggiunto “che le aree dismesse, a seguito
di interventi urbanistici, possono essere uno strumento di
introito economico per le casse comunali”, ha chiesto al Sindaco
“quali intenzioni abbia in merito alle aree dismesse.”
La risposta dell’assessore Marchetti -
Alla domanda d’attualità di Gargantini ha risposto l’assessore
all’urbanistica Giordano Marchetti. “Lei sostiene che il nostro
PGT – ha subito osservato l’assessore – non ha trattato le aree
dismesse. Non è così! Non c’era bisogno del decreto ‘Sblocca
Italia’ per focalizzare l’attenzione di questa amministrazione
comunale sulle aree dismesse.”
Dopo alcun sottolineature e precisazioni di carattere tecnico,
con riferimento ai diversi provvedimenti legislativi nazionali e
regionali succedutesi nel tempo, Marchetti ha proseguito
sostenendo “che nel nostro PGT le aree che potrebbero rientrare
tra quelle dismesse sono state tutte oggetto di differenti
previsioni e adeguatamente motivate a meno che lei
(consigliere Gargantini, ndr) intenda che tutte le aree
dismesse debbano essere semplicemente trasformate in
residenziali. Ma così non si fa pianificazione urbanistica, come
cita nella sua domanda, al più si perseguono interessi privati e
solo in parte interessi pubblici”
Previsioni del PGT per le aree dismesse -
L’assessore ha poi citato alcuni esempi di aree dismesse
presenti da anni sul nostro territorio per le quali il PGT ha
previsto trasformazioni, sia in termini di ristrutturazione
edilizia ma anche e soprattutto di ristrutturazione urbanistica.
Ha iniziato citando l’albergo Melghera, in origine di 33.500 mq
di slp terziario; con il PGT è stata concessa la possibilità di
trasformarlo in lotto multifunzionale: residenziale, commerciale
(con lotti sino a 2500 mq di vendita) servizio, terziario.
Poi è passato a parlare del campo di modificazione ricompreso
tra le vie Verdi, Pasubio, Toscanini e Fiume e di quello di via
Brescia, Pio X e Scirea: in origine tutti lotti produttivi;
mentre ora con il PGT è possibile fare del commerciale,
terziario e residenziale.
Infine, Marchetti si è soffermato sui campi di adeguamento A6 e
A7 (zone industriali) nei quali è possibile fare produttivo,
commerciale e terziario, ma non è possibile fare residenziale
“perché sono fuori da qualsiasi contesto abitativo”. L’assessore
ha quindi precisato che in alcune di queste aree è già stato
fatto qualcosa: per esempio sulle aree ex-Rapisarda, ex-Hyundai
e Centro tessile).
Cernusco sul Naviglio, 1 dicembre 2014 |