|
MINOR IMPOSTE
POTREBBEROATTRARRE PIÙ IMPRESE
La
“Fiscalità locale e competitività del territorio: i comuni
dell’Adda Martesana a confronto” è stato il tema di un incontro,
organizzato dal Comune di Cernusco e da Assolombarda.
L’incontro si è tenuto lo scorso 13 novembre presso “La
Filanda”. Nel presentare l’incontro, il comunicato stampa di
Villa Greppi, poneva in evidenza che “in questi ultimi anni
abbiamo visto una progressiva diminuzione dei trasferimenti
statali agli enti locali. Le politiche fiscali possono, se mal
governate, costituire un freno allo sviluppo delle imprese e
spesso ne compromettono la stessa sopravvivenza. E’ quindi
fondamentale affrontare con attenzione il sistema fiscale,
valutarne l’impatto e individuare delle soluzioni per sostenere
il tessuto imprenditoriale e garantire l’attrattività del
territorio. La collaborazione con Assolombarda (che a questo
tema ha dedicato due progetti del suo Piano Strategico ’50
progetti per rilanciare le imprese e il territorio’: Fisco Amico
e Fisco competitivo del territorio) permetterà un confronto
costruttivo e una possibile consultazione reciproca per la
definizione delle deliberazioni comunali relative alla
fiscalità.”
I
risultati del Rapporto sulla fiscalità locale
nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza sono stati
presentati, nella sede di Assolombarda, lo scorso 7 maggio. Il
rapporto, alla sua seconda edizione, analizza la pressione
fiscale esercitata dai principali Comuni delle province citate,
mettendo a confronto i valori di IMU, Tares/Tarsu, addizionale
Irpef e degli oneri di urbanizzazione pagati dalle imprese con
riferimento a due tipologie di immobili: un ufficio e un
capannone industriale.
“La
pressione fiscale, sia a livello nazionale sia a livello locale,
ha raggiunto livelli che frenano lo sviluppo delle imprese e
spesso ne compromettono la stessa sopravvivenza – ha affermato
Michele Angelo Verna, Direttore Generale Assolombarda, alla
presentazione del Rapporto – Nel 2013 il livello di pressione
fiscale è, infatti, complessivamente aumentato del 13% rispetto
al 2012, secondo una stima risultata dall’aggregazione dei
diversi importi versati dalle imprese”.
I Comuni con il livello di pressione fiscale più alto sono
quelli di grandi dimensioni e più vicini al capoluogo lombardo.
Si caratterizzano, invece, per un più basso peso del fisco
locale le Amministrazioni più piccole e più distanti da Milano,
con alcune eccezioni.
In tutti i Comuni sono aumentati gli importi dell’IMU sia per
gli uffici sia per i capannoni industriali. La Tarsu/Tares
aumenta per gli uffici e diminuisce leggermente per i capannoni
industriali. Gli oneri di urbanizzazione sono sostanzialmente
stabili.
«Nella Martesana – si
legge in un articolo del 14 novembre, sul sito on line del
quotidiano Il Giorno – (c’è) il record dei comuni che
pretendono meno soldi dai cittadini.» Poi precisa: «Liscate
non incassa un euro dall’addizionale, unica eccezione
della zona. Anche a fronte di chi cerca di non farla pesare,
come Segrate, che ne chiede a chi dichiara 30mila, solo 60
l’anno. Anche Trezzo sull’Adda è sotto la “soglia psicologica”
dei cento, Carugate
la varca di 20, mentre Pioltello si assesta a 150. Su
fino a Settala, dove, per gli stessi introiti medi, il Comune
preleva quasi 200 euro l’anno, come a
Cassina de’ Pecchi.
Cernusco li supera, raggiungendo i 210, Rodano la sorpassa con
220, mentre Melzo va al massimo: 250. E Gorgonzola pure.»
In
zona, nella gara tra Comuni
«a chi si accaparrerà più ditte, parte favorita
Rodano.
Il piccolo centro a due passi da Pioltello e da grandi vie di
comunicazione, che punta su tasse basse e spazi a buon mercato
per attrarre capitali. Aprire uno sportello commerciale costa
“solo” 30mila euro. “I più cari sono i Comuni grandi e vicini al
capoluogo della nuova Città metropolitana”, recita lo studio. In
cima all’elenco dei più esosi, quindi,
Cologno Monzese, Rozzano,
secondo solo a Milano
per le imposte richieste a chi apre nuovi uffici con
140mila euro di oneri.»
Terzo
rapporto -
Nei primi mesi del 2015 Assolombarda darà vita alla terza
edizione del rapporto sulla fiscalità locale nell’area milanese.
Aspettiamo quindi i risultati del prossimo rapporto per capire
se il rilancio dell’economia può passare anche attraverso una
diminuzione del carico fiscale, a livello locale, per le imprese
e se l’attrattività del nostro territorio è destinata ad
aumentare oppure no.
Per
approfondire:
clicca qui
Cernusco
sul Naviglio, 24 novembre 2014
|