|
VIOLENZA CONTRO LE DONNE: PER CONTRASTARLA,
SERVONO PIÙ CULTURA E SICUREZZA
Per la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della
violenza contro le donne”, del prossimo 25 novembre, è in
programma un'iniziativa rivolta agli studenti degli istituti
superiori cittadini
In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione
della violenza contro le donne”, indetta dall’ONU, per il
prossimo 25 novembre, il “Tavolo permanente”, che riunisce a
livello cittadino i firmatari del protocollo sottoscritto lo
scorso 11 novembre per il contrasto alla violenza contro le
donne, organizza un'iniziativa rivolta agli studenti degli
istituti superiori presenti a Cernusco. Iniziativa che, oltre
alla riflessione e al comune dibattito su questo argomento,
intende far conoscere il fenomeno e la portata sociale dello
stesso. Verranno proiettati dei video sull’argomento e gli
studenti verranno informati delle realtà cittadine che a diverso
titolo si occupano di questo grave problema. La responsabile
dello Sportello Studenti aperto dall'Amministrazione Comunale
fin dal 2009, racconterà i cinque anni di questa esperienza,
mentre gli altri relatori insisteranno soprattutto sugli aspetti
normativi e giuridici della questione. Infine verrà presentata
una performance da attori che faranno una lettura scenica di
brevi brani tratti dal testo "Lividi", che riporta veri episodi
di violenze raccontate da giovani donne .
Il protocollo sottoscritto, in Comune, lo scorso 11 novembre,
tra istituzioni locali e soggetti del Terzo settore ha portato
alla costituzione di un tavolo permanente che si propone di
organizzare e coordinare diversi eventi ed attività per
contrastare la violenza di genere, con il primo intento di
creare metodologie e linguaggi condivisi.
Il secondo Rapporto Eures sul femminicidio in Italia
rileva che nel 2013 la violenza contro le donne è aumentata del
14% rispetto al 2012: lo scorso anno 179 donne sono morte uccise
da uomini, nel 70% dei casi tra le mura domestiche o in contesti
familiari o affettivi. Pur apprezzando i passi avanti dal punto
di vista legislativo e la sollecita ratifica parlamentare, nel
settembre 2013, della Convenzione del Consiglio d‘Europa sulla
prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la
violenza domestica (Convenzione di Istanbul), entrata in vigore
il 1° agosto 2014, Amnesty International Italia continua a
chiedere all‘Italia maggior attenzione alla prevenzione, alla
formazione e sensibilizzazione di tutti i soggetti coinvolti
nella lotta alla violenza contro le donne, lo stanziamento di
fondi adeguati per i centri rifugio e i centri antiviolenza e
un‘adeguata raccolta di dati statistici sul fenomeno. Amnesty
sollecita inoltre la creazione di un‘istituzione nazionale
indipendente per i diritti umani con una sezione dedicata ai
diritti delle donne, conformemente ai Principi di Parigi del
1993, dando così seguito a un impegno preso da tempo dall‘Italia
nei confronti della comunità internazionale.
“Il femminicidio raramente è frutto di un raptus.
Più spesso le vittime – ha scritto Antonella Mariani su
Avvenire del 20 novembre scorso, commentando i dati della
ricerca Eures - vengono minacciate per mesi, perseguitate,
picchiate. Metà delle donne poi uccise dal compagno aveva
segnalato o denunciato il pericolo. Si era messa nelle mani
delle istituzioni, chiedendo protezione, fidandosi, credendo che
lo Stato fosse in grado di fermare quell’insensata violenza.
Accanto a una cultura del rispetto e della parità tra i sessi
occorre garantire sicurezza alle donne maltrattate e minacciate,
allontanare i violenti dalla loro strada, perseguire con
determinazione chi picchia o abusa, anche e soprattutto se si
tratta di un famigliare. Questo non è amore. E le donne non
possono essere lasciate sole a fronteggiare i loro persecutori.”
Cernusco sul Naviglio, 24 novembre 2014 |