|
AMPLIAMENTO CAROSELLO:
I CONTRARI SI FANNO SENTIRE
Il
dibattito intorno alla proposta di ampliamento del Centro
commerciale Carosello è tornata al centro dell’attenzione dopo
alcune recenti iniziative.
Una
manifestazione lungo la strada provinciale per Carugate,
all’ingresso del Parco degli Aironi, è stata promossa dal
Forum Area Metropolitana Parco Est delle Cave, nella
mattinata di domenica 23 novembre, “per consentire ai
tantissimi cittadini che ancora non conoscono il Parco degli
Aironi a sud di Cernusco di riscoprire la bellezza di questa
area verde”. “Io sposo il Parco - hanno scritto sul loro
sito web gli organizzatori – è il tema scelto, per affermare la
volontà dei cittadini dei comuni residenti nel Parco Cave (Brugherio,
Carugate, Cernusco, Cologno e Vimodrone) di non vedersi
defraudati da beni comuni come il laghetto degli Aironi e per
affermare quanto è importante la difesa di zone di territorio
verdi non soffocate dal cemento e dall'aumento di strade e
traffico a causa dell'ampliamento del Centro commerciale
Euromereato.” Poi aggiungono che “ad oggi, dopo che anche gli
ultimi pescatori se ne sono andati, la scelta
dell'amministrazione comunale di Cernusco sul Naviglio è di non
valorizzare il Parco degli Aironi ma di trasformarlo in un
oggetto di scambio, buono solo per essere venduto al grande
centro commerciale” mentre il Forum vorrebbe
“riappropriarsi di questo importante pezzo di verde con
l'intento di trasformarlo in un parco pubblico urbano con il suo
lago e i percorsi ciclo-pedonali alla scoperta dei suoi ambienti
naturali.” La manifestazione ha visto coinvolto meno di un
centinaio di persone, che all’ingresso del parco hanno allestito
alcuni banchetti e appeso degli striscioni per catturare
l’attenzione degli automobilisti in transito.
Il
Forum sarà presente con dei banchetti informativi, a
Cernusco, tutti i mercoledì sino al 17 dicembre (area mercato
dalle 9.00 alle 12.00).
WWF
Martesana -
Da registrare anche la presa di posizione del WWF Martesana che
in un comunicato, pubblicato anche sul suo sito web, “esprime la
propria perplessità e preoccupazione riguardo agli impatti che
tale iniziativa genererebbe sul territorio in termini di
sostenibilità ambientale e vivibilità. Ad oggi non risulta
depositato presso le Autorità competenti un progetto definitivo
che consenta una piena valutazione dello stesso.” Tuttavia il
WWF Martesana dall’esame del “materiale presentato nelle
assemblee pubbliche organizzate dalle due Amministrazioni” ha
dedotto alcuni “aspetti problematici” legati ad un’area “già
fortemente critica in termini di traffico e inquinamento
dell’aria”; “l’intervento porterebbe a cementificare in
particolare un’area di 5.000 mq attualmente adibita a parco, di
interesse naturalistico”, in una zona del territorio ormai
edificata oltre il limite che può consentire di
“rigenerarsi dal punto di vista ambientale”; il “progetto,
infine, non deve essere considerato come isolato ma messo
in stretta relazione con altri interventi previsti - e in molti
casi già approvati – che avranno un significativo impatto
sull’area della Martesana.”
Circolo Acli Cernusco –
È soprattutto il documento diffuso dal Circolo Acli di Cernusco
a sorprendere per la severità dei giudizi nei confronti
dell’amministrazione comunale: “riteniamo essere un incidente di
percorso quello intrapreso ufficialmente il 28 luglio scorso
dalla nostra amministrazione di rispondere positivamente alla
nota presentata in data 30 maggio 2014 da
Eurocommercial
con la richiesta di promuovere un accordo di programma per
un ampliamento del centro commerciale.” Dopo aver analizzato il
senso politico dell’operazione, gli aclisti chiosano così:
“Sappiamo che non è facile mantenere gli impegni presi sulla
gestione del territorio, quando ci sono oggettivi motivi che
condizionano pesantemente l’agire delle istituzioni locali
(patto di stabilità e deficit delle casse comunali), ma è
proprio in questi frangenti che si misura la reale volontà e
capacità di un’amministrazione a perseguire strategie
importanti e ambiziose, non lasciandosi condizionare troppo dal
breve periodo. Il solo significato che razionalmente riusciamo
a dare a questa operazione, così come dato di comprendere, si
riduce ad uno scambio di territorio contro soldi, molti (forse),
maledetti e subito. Musica vecchia per le nostre orecchie.” Poi
due stoccate: la prima, “nascondersi dietro la mancanza di
risorse è specioso e stantio, serve più fantasia”; la seconda,
“in qualche modo ‘la vendita di una piccola area non strategica
del territorio’, corrisponderà di fatto alla vendita di una
corrispondente parte di anima di questa amministrazione.”.
Per
la lettura completa del documento del Circolo Acli
cliccare qui
Cernusco
sul Naviglio, 24 novembre 2014 |