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IN AUMENTO CHI CERCA LAVORO
Diffusi dall’Afol est Milano i dati, anche per Cernusco,
relativi all’andamento delle registrazioni DDL (Dichiarazioni
Disponibilità immediata al Lavoro) al 30 settembre.
L’Afol est Milano – una delle sei agenzie territoriali promosse
dalla Provincia di Milano insieme ai ventotto Comuni (tra cui il
nostro) che sono ricompresi nella sua zona di competenza – ha
diffuso i dati relativi all’andamento delle registrazioni DDL
(Dichiarazioni Disponibilità immediata al Lavoro) al 30
settembre 2014. L’agenzia gestisce servizi per l’impiego, eroga
attività di orientamento, accompagnamento e favorisce l’incontro
tra domanda e offerta di lavoro. Progetta e organizza corsi di
formazione professionale, per occupati e disoccupati.
I dati pubblicati da Afol
consentono di comprendere l’andamento del mercato del lavoro
nella nostra zona. Il rapporto riassume i dati per anno, a
partire dal 2008. Dalle 3.169 dichiarazioni di quel primo anno
di rilevazione si è passati a 5.996 del 2009, 5.908 del 2010 e
5.381 nel 2011 per poi impennarsi a 7.587 nel 2012 e 8.243 del
2013. Per il 2014 sono forniti, invece i dati per singolo
trimestre e ogni comune. I cernuschesi che hanno compilato la
Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro sono stati
162 nel primo trimestre, 119 nel secondo e 183 nel terzo.
I dati confermano le difficoltà che oggi molte persone
incontrano nel trovare un nuovo posto di lavoro. Non sono stati
resi noti dati disaggregati – per età e per settore di attività
– e pertanto non sono possibili ulteriori considerazioni. Per le
quali ci dobbiamo rifare a quelli diffusi dall’Istat a livello
nazionale.
“Tenere desta la speranza, non scoraggiarsi nelle difficoltà
persistenti
e, per certi aspetti, crescenti come la disoccupazione che non
accenna ad invertire la direzione”. È l’invito al Paese -
contenuto nella prolusione del cardinale Angelo Bagnasco
all’Assemblea della Conferenza episcopale italiana, dello scorso
10 novembre - in cui si segnala che “l’occupazione - nonostante
l’impegno dei responsabili - è in discesa” e si esprime
l’auspicio “che si ragioni non solo in termini di finanza, ma
innanzitutto di produzione e sviluppo, assicurando con ogni
sforzo che il patrimonio industriale e professionale, di
riconosciuta eccellenza, possa rimanere saldamente ancorato in
casa nostra”. “L’esperienza insegna che non esistono garanzie
che tengano”, ha osservato il cardinale, secondo il quale cresce
il fenomeno dei “rassegnati al non lavoro”, che il lavoro non lo
cercano più. “Si sta perdendo una generazione”, il grido
d’allarme: “Che cosa sarà di tanti giovani, costretti a rimanere
ai bordi di una società che sembra rifiutarli?”. “È questa la
globalizzazione? Quella dell’indifferenza, dell’interesse e del
malaffare, anziché di una vita degna per tutti, a partire da chi
ha meno o niente? I poveri e i bisognosi - di ieri e di oggi -
guardano con terrore una società che corre e si allontana,
rispetto alla quale loro non hanno più il passo o non l’hanno
mai avuto. La globalizzazione è forse destinata ad arricchire i
ricchi e a impoverire i poveri?”.
Cernusco sul Naviglio, 17
novembre 2014 |