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CONSULTA DELLO SPORT: MODIFICATO IL REGOLAMENTO
Nella seduta del consiglio comunale dello scorso 29 ottobre sono
state approvate alcune modifiche al vigente regolamento della
Consulta dello sport per favorirne una migliore operatività.
L’assessore allo sport, Ermanno Zacchetti, ha spiegato che “lo
scorso 28 maggio la Consulta dello Sport ha deliberato la
proposta di modifica del suo Regolamento, a suo tempo approvato
dal consiglio comunale.” Ha poi ricordato che l’articolo 18 di
detto Regolamento prevede che “ogni variazione o modifica al
regolamento, potrà avere luogo solo con apposita deliberazione
di consiglio comunale” e che “fatto salvo il diritto di
iniziativa attribuito ai consiglieri comunali, è competenza
esclusiva dell’assemblea della consulta proporre modifiche o
variazioni al regolamento”. Il consiglio comunale è stato
pertanto chiamato ad approvare le proposte di modifiche
deliberate dalla Consulta.
“Alla luce dell’esperienza di questi 7 anni di lavoro
– ha poi proseguito Zacchetti - la proposta della Consulta dello
sport va nella direzione di consentire un migliore e più
efficace svolgimento dell’attività degli organi della Consulta
stessa (assemblea e direttivo), semplificandone e quindi
favorendone l’operatività. La ripetuta assenza di rappresentanti
con diritto di voto ‘esterni’ al mondo sportivo cernuschese,
infatti, ha molto spesso impedito la regolare riunione di tali
organi, di fatto dilatando tempi di decisione e conseguenti
azioni.” Zacchetti ha quindi precisato che “se anche per la
Consulta dello sport è vera la duplice idealità di ‘pensare alla
grande e strafare nel piccolo’, questi cambiamenti fanno
quadrato intorno al mondo sportivo cernuschese, tendenzialmente
rafforzando l’attenzione verso gli aspetti più concreti delle
finalità della Consulta.”
Le modifiche approvate anche dal consiglio comunale
hanno riguardato la cancellazione dall’elenco dei componenti
dell’assemblea della Consulta dello sport con diritto di voto,
tra gli altri, dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche
di ogni ordine e grado, statali e parificate, presenti sul
territorio comunale; dei rappresentanti designati da ogni
gestore di centro di medicina sportiva; dei rappresentanti
designati da ogni gestore di impianti sportivi pubblici presente
sul territorio, quando gli stessi non siano gestiti da
un’Associazione sportiva iscritta all’Albo delle Associazioni;
dei rappresentanti designati da CONI, Provincia e Regione. Quasi
analoghe cancellazione hanno anche riguardato i componenti del
Direttivo.
A seguito della cancellazione, alcuni rappresentanti sono stati
tuttavia inseriti come “invitati” negli organismi citati.
IL DIBATTITO -
Il primo ad intervenire su questo argomento è stato il
consigliere Claudio Gargantini (Persona & Città) che ha
giudicato un fatto positivo quello di aver creato questo
strumento di partecipazione “che ci aveva fatto pensare in
grande e volare alto”. La variazione proposta, a suo parere, “va
a tarare la macchina sulla realtà di questi anni”. Ma per queste
modifiche ha individuato anche alcuni rischi: quello di
schiacciarsi sul particolarismo e quello di far diventare la
Consulta una sorta di sindacato delle associazioni sportive e
non come il luogo di progettazione dell’attività sportiva. E
ancora, il rischio di andare a rimorchio dei solleciti
dell’assessore e del dirigente comunale di turno. Su questo tema
che da sempre lo appassiona, Gargantini ha anche notato una
“dicotomia: si fa il ‘patto per la scuola’ e si inserisce lo
sport nella scuola e dall’altro si tagliano i rappresentanti
delle scuole nella Consulta dello sport. È assurdo!” Per ridurre
il numero dei rappresentanti con diritto di voto, così da
evitare di non raggiungere il numero legale e quindi di non
poter validamente riunirsi e deliberare, Gargantini ha proposto
di togliere i rappresentanti della maggioranza e
dell’opposizione “visto che non partecipano quasi mai”.
Mariangela Mariani (Vivere Cernusco) si è detta d’accordo anche lei,
in linea di principio, con le considerazioni di Gargantini sulla
cancellazione dei rappresentanti della scuola, ma poi ha dovuto
prendere atto che “la scuola si è autoesclusa”, non partecipando
alle riunioni.
L’assessore Zacchetti
ha assicurato che la presenza della scuola nella Consulta dello
sport è garantita nei fatti, perché i suoi rappresentanti
rimangono comunque tra gli invitati alle riunioni e – come fatto
sinora - saranno coinvolti e consultati ogni qual volta ci
saranno argomenti concreti che riguarderanno la scuola e sport.
Cernusco sul
Naviglio, 10 novembre 2014
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