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OSPEDALE UBOLDO: UN
CENTRO
DI RIABILITAZIONE ALL’AVANGUARDIA
Da alcuni anni è in
corso presso il Ferb - Fondazione europea di ricerca biomedica,
un centro di riabilitazione che opera all’interno dell’ospedale
Uboldo - uno studio pilota che utilizza la stimolazione
magnetica transcranica (Tms).
«A Cernusco sul
Naviglio – ha scritto Avvenire, domenica 20 luglio - c’è
un piccolo gioiello della tecnologia medica per la cura del
Parkinson e dell’ictus. Il Parkinson, in particolare, interessa
lo 0,3 per cento della popolazione e arriva al 4 per cento tra
chi ha più di ottant’anni. Da alcuni anni è in corso presso il
Ferb - Fondazione europea di ricerca biomedica, un centro di
riabilitazione che opera all’interno dell’ospedale Uboldo di
Cernusco - uno studio pilota che utilizza la stimolazione
magnetica transcranica (Tms), una sofisticata strumentazione che
permette di conoscere in maniera molto dettagliata le dinamiche
del cervello e fornisce preziose indicazioni su possibili
interventi riabilitativi. “Abbiamo già testato circa 200
pazienti ottenendo risultati molto incoraggianti - spiega il
dottor Gerardo Mele, primario del Ferb - e l’esperienza
continuerà, in collaborazione con l’équipe dei professori
Massimini e Rosanova del dipartimento di scienze cliniche Sacco
dell’Università degli studi di Milano”.»
Dopo aver descritto
il funzionamento della Tms, il giornalista di Avvenire ha
evidenziato che «lo studio che viene condotto al Ferb,
coordinato dalla neurologa Cristina Landi, proietta la struttura
di Cernusco all’avanguardia in campo neurologico a livello
nazionale. “Il
protocollo che abbiamo messo a punto
non si limita a osservare
gli effetti della malattia
- spiega Mele - ma cerca di
intervenire direttamente sul cervello per indurre cambi plastici
e definire con maggiore precisione lo stato neurologico del
paziente, nella speranza di suggerire vie di riabilitazione
mirate e cure più efficaci. Il
nostro reparto, compatibilmente con i posti letto a disposizione
(70 letti accreditati col SSN) non rifiuta mai un tentativo
riabilitativo sulla base solo di documentazioni
cartacee anche a chi sembra non avere
più possibilità di recupero. Il senso della riabilitazione è
proprio questo: dare a ognuno, anche in presenza di dati
apparentemente inconfutabili, la possibilità di fare emergere le
proprie potenzialità, talvolta ancora sconosciute, e che
attualmente - nonostante i progressi delle neuroscienze - non
possiamo dire di conoscere appieno. Soprattutto quando il motore
della vita, il cervello, è gravemente lesionato»
Cernusco sul
Naviglio, 21 luglio 2014
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