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EDILIZIA CONVENZIONATA:
SARÀ POSSIBILE RIMUOVERE VINCOLI E LIMITI
Sarà
possibile rimuovere i vincoli esistenti sull’alienabilità degli
alloggi di edilizia convenzionata o sul loro canone di affitto
previa stipulata di una nuova convenzione e pagamento di un
corrispettivo.
L’assessore all’urbanistica, Giordano Marchetti,
nella seduta del consiglio comunale dello scorso 30 giugno, ha
presentato un atto di indirizzo per dare uno strumento univoco
agli uffici comunali e ai cittadini per comprendere vincoli e
limiti all’alienabilità di alloggi, costruiti su aree in
proprietà, nell’ambito di Piani di Edilizia Economico Popolare (P.E.E.P.),
noti come “edilizia convenzionata”.
Marchetti ha fatto presente che dal 1971 ad oggi si sono
succedute diverse norme che hanno disciplinato la materia,
creando più di un’incertezza interpretativa, anche a seguito di
interpretazioni diverse date da organi dello Stato. Il
segretario del nostro Comune ha ricostruito tutti i passaggi
legislativi che hanno riguardato questa materia, integrandoli
poi con i pareri espressi dai ministeri e dagli organi della
giustizia amministrativa.
L’atto
di indirizzo
che l’assessore ha presentato fornisce i criteri interpretativi,
indica i limiti all’inalienabilità e precisa le sanzioni
previste per chi non rispetterà le regole. Con la delibera
approvata è stato proposto di non considerare più vigenti i
divieti posti dalla legge 865 del 1971 anche per gli alloggi
convenzionati, costruiti su aree in diritto di proprietà, sino
al 1992.
Nell’atto di indirizzo sono state poi individuate alcune ipotesi
per le quali sono state date le relative interpretazioni. Nel
caso di convenzione per la trasformazione del diritto di
superficie in piena proprietà: l’alienazione dell’alloggio in
proprietà diventa libera, fatto salvo il caso in cui in
convenzione non ci siano alcune clausole volte a limitare
l’alienabilità; in questo caso sarà possibile far decadere i
vincoli, ma con una nuova convenzione e pagando un
corrispettivo.
Se
invece si è di fronte ad una nuova convenzione per la
sostituzione di quella precedente, la nuova convenzione
determinerà prezzi di cessione e canoni di affitto per la parte
residuale alla durata massima ora prevista dalla legge, che è di
vent’anni.
Infine, per rimuovere i vincoli sul prezzo massimo di cessione e
sull’ammontare dei canoni di affitto sarà necessario stipulare
una nuova convenzione e pagare un corrispettivo.
Come è
stato fatto per la trasformazione del diritto di superficie in
diritto di proprietà
- possibilità di cui ci sono avvalse circa 700 famiglie
cernuschesi, come ha reso noto l’assessore Marchetti - sarà
possibile rimuovere vincoli esistenti sull’alienabilità degli
alloggi o sul loro canone di affitto previa stipulata di una
nuova convenzione e pagamento di un corrispettivo. L’entità di
quest’ultimo dovrà essere determinata in un prossima delibera
del consiglio comunale, ma l’assessore ha già precisato che sarà
sicuramente inferiore a quello applicato per la trasformazioni
del diritto di superficie.
Cernusco sul Naviglio, 7 luglio 2014
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