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COMUNE: APPROVATO IL RENDICONTO 2013
Il
rendiconto di gestione 2013 presenta un avanzo complessivo di
circa 17,7 milioni di euro, di cui euro 3,3 avanzo di competenza
2013 e 14,4 avanzo di gestione residui.
L’esame del rendiconto di gestione, per l’esercizio finanziario
2013, all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale
dello scorso 30 giugno, alla fine, si è risolto in una
discussione sulla modalità di finanziamento della più volte
annunciata ma sinora mai avviata costruzione del nuovo polo
scolastico nella zona est della nostra città.
Il
rendiconto di gestione 2013 presenta un avanzo complessivo di
circa 17,7 milioni di euro così composto: euro 3,3 avanzo di
competenza 2013 e 14,4 avanzo di gestione residui. Di
quest’ultimi 3,2 derivano dall’avanzo di amministrazione
risultante dal rendiconto 2012 e non applicato al bilancio 2013
e 11,2 da spese per investimenti.
Investimenti per le scuole fuori dal “patto di stabilità? -
A
innescare la discussione sul finanziamento della costruzione del
nuovo polo scolastico è stata la precisazione fatta
dall’assessore al Bilancio, Maurizio Rosci, che il nostro Comune
ha a disposizione un avanzo di circa 8,7 milioni di euro per
investimenti, che intenderebbe usare per circa 6,7 milioni di
euro per finanziare la costruzione del nuovo polo scolastico.
Scelta che però, al momento, non può fare. Sta quindi aspettando
che il governo Renzi riconosca ai Comuni la possibilità di
conteggiare fuori patto di stabilità gli investimenti per
l’edilizia scolastica. Se così fosse – ha dichiarato il Sindaco,
Eugenio Comincini, “sarebbe una notevole boccata d’ossigeno per
il nostro Comune”. Il Primo cittadino ha precisato che “il
nostro Comune non ha chiesto neppure un euro al governo per il
nuovo polo scolastico, ma solo la possibilità di fare pagamenti
con i soldi che ha già in cassa.” L’auspicio di Comincini è che
“il governo possa sbloccare il patto non solo per la spesa per
la scuola ma anche per altri settori.”
Al
consigliere Cristian Mandelli (Lega nord)
appare incomprensibile che il Comune con un avanzo di 17 milioni
di euro sia “costretto a tartassare i cittadini per poter andare
avanti con i servizi”. Poi ha aggiunto: “i Comuni sono costretti
a fare i gabellieri per conto dello Stato: l’ultimo esempio lo
si è avuto con la Tasi.” Il consigliere della Lega ha quindi
invitato la giunta a “utilizzare i soldi in cassa per ridurre la
pressione fiscale”.
Immediata è arrivata la replica dell’assessore Rosci:
“Non possiamo utilizzare 8,7 milioni di euro destinati agli
investimenti per ridurre le tasse. Non confondiamo le pere con
le mele. Ci sono regole precise da rispettare: ci sono soldi
vincolati per gli investimenti e altri disponibili per le
spese.”
Il
rendiconto di gestione 2013 – sul quale nessun consigliere ha
chiesto di intervenire per commentarne il contenuto, eppure
materia per discuterne ce n’era parecchio - è quindi stato
approvato dalla maggioranza, mentre si sono astenuti due
consiglieri di minoranza e uno ha votato contro.
Cernusco sul Naviglio, 7 luglio 2014
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