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LA FARMACIA DI VIA VISCONTI
AGGIUDICATA A DUE DIPENDENTI
Anche
la Farmacia comunale di via Visconti 18, dopo l’asta pubblica
dello scorso maggio, è stata definitivamente aggiudicata, ma con
una sorpresa finale.
Perché
anziché all’aggiudicatario provvisorio dello scorso 26 maggio,
residente a Ribera in provincia di Agrigento, la farmacia
comunale, per il medesimo prezzo di euro 1.241.000,00, è stata
rilevata da due dipendenti – le dottoresse Ferrari Emanuela e
Bordoni Bruna – che hanno così esercitato il diritto di
prelazione. Infatti, il bando di gara prevedeva che il
trasferimento della titolarità della farmacia comunale
all’aggiudicatario provvisorio avvenisse solo dopo il mancato
esercizio del diritto di prelazione da parte dei dipendenti
farmacisti della società Farma.cer spa attualmente in
servizio presso la farmacia comunale di via Visconti 18 ed in
possesso dei requisiti di legge. Il diritto di prelazione da
parte dei farmacisti dipendenti doveva essere esercitato nel
termine perentorio di 15 giorni decorrenti dalla data di
notificazione dell’avvenuta aggiudicazione provvisoria. Diritto
che le due dipendenti hanno, in questo caso, fatto valere.
L’altra farmacia comunale, quella di via Verdi 40,
fu invece aggiudicata definitivamente nello scorso agosto, alla
Farmakal snc di Cernusco al prezzo di euro 1.300.005,00,
di poco superiore al prezzo base d’asta di euro 1.289.000. In
questo caso, pur essendo previsto, il diritto di prelazione non
fu esercitato.
Incassato la metà di quanto previsto -
Ricordiamo che la decisione di mettere all’asta le due farmacie
comunali fu deliberata dal consiglio comunale nell’ottobre 2011
e la base d’asta iniziale fissava i valori in circa 5 milioni di
euro per entrambe le farmacie. Importo che fu progressivamente
ridotto a seguito della mancata presentazione di offerte. Prima
di aggiudicare quella di via Verdi, ci vollero 6 aste, mentre
ulteriori avvisi ha richiesto quella di via Visconti.
Rispetto al valore stimato inizialmente, sulla base di perizia
redatte da esperti, il Comune alla fine ha dovuto dunque
accontentarsi di incassare il 50% dell’importo previsto. Questo,
ovviamente, ha avuto riflessi sulle previsione di spesa del
nostro Comune, di cui gli amministratori comunali hanno già
tenuto conto nel redigere il Bilancio di previsione 2014, perché
il minor incasso era stimato da tempo.
Alla
decisione di vendere le farmacie comunali
si
arrivò - come affermò il Sindaco, Eugenio Comincini - a seguito
dei vincoli di spesa imposti dalle manovre governative ai Comuni
e “alla conseguente necessità di garantire il rispetto del
Patto di stabilità”, con la precisazione che “il nostro
Comune non ha assolutamente nessun problema di bilancio e di
tenuta dei conti, la difficoltà dipende solo dall’applicazione
delle regole del Patto di stabilità”.
Cernusco
sul Naviglio, 30 giugno 2014
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