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INCONTRO CON L’AUTORE:
LELLO GURRADO
L’appuntamento è in Libreria del Naviglio, mercoledì 11 giugno,
alle ore 21,00, con Lello Gurrado, che presenterà Fulmine, il
suo ultimo libro sulla storia di un eroe di oggi.
Gurrado
ha recentemente pubblicato
Fulmine
(Marcos y Marcos, 2014, € 15,00, pp. 207). L’autore è
nato a Bari e da alcuni anni vive nella nostra città. Ha fatto
per molti anni il giornalista di quotidiani e periodici e ha
pubblicato libri di cronaca, cultura e storia (Mamma eroina, Se
ho smesso io, Sono un prete da marciapiede, Gli sdrogati, San
Siro, la Scala del calcio).
L’ultima sua
fatica – come si legge sul sito della sua casa editrice – è la sViene
al mondo in automobile, nel pieno di un furibondo temporale, e
Fulmine è il nome che la sua mamma ragazza gli dà. Cresce bello
e forte sotto il sole di Puglia, a diciotto anni scalpita; vuole
lavorare, partire, andare lontano. Raccogliendo olive e pomodori
scopre per la prima volta l'ingiustizia degli uomini; poi, in
quel Nord che tanto sognava, vede un uomo cadere da un ponteggio
senza protezione, vede persone malmenate a colpi di spranga
perché hanno la pelle di un altro colore. Altri magari girano la
testa, oppure si indignano per cinque minuti e poi pensano ad
altro. Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no, vuol dire
basta. "Non posso stare bene se non faccio qualcosa per cambiare
il mondo" confida nella notte alla sua dolce ragazza innamorata.
Invoca silenziosamente i suoi eroi: Nelson Mandela, Martin
Luther King e Malcolm X. Gli spiegano che è sempre perdente, la
battaglia di un uomo solo. Chiama a raccolta il suo professore
d'italiano, che gli aveva raccontato così bene gli errori della
Storia: nella cucina del professor Santamaria nasce il piano
invincibile, la protesta 'violenta e pacifica' che si propagherà
a macchia d'olio e piegherà i potenti. Segnando il suo destino.
Storia di un eroe di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per
combattere razzismo e ipocrisia. A rischio del suo amore e della
sua stessa vita. Viene al mondo in automobile, nel pieno di un
furibondo temporale, e Fulmine è il nome che la sua mamma
ragazza gli dà. Cresce bello e forte sotto il sole di Puglia, a
diciotto anni scalpita; vuole lavorare, partire, andare lontano.
Raccogliendo olive e pomodori scopre per la prima volta
l'ingiustizia degli uomini; poi, in quel Nord che tanto sognava,
vede un uomo cadere da un ponteggio senza protezione, vede
persone malmenate a colpi di spranga perché hanno la pelle di un
altro colore. Altri magari girano la testa, oppure si indignano
per cinque minuti e poi pensano ad altro. Fulmine no, lui non ci
sta: vuol dire no, vuol dire basta. "Non posso stare bene se non
faccio qualcosa per cambiare il mondo" confida nella notte alla
sua dolce ragazza innamorata. Invoca silenziosamente i suoi
eroi: Nelson Mandela, Martin Luther King e Malcolm X. Gli
spiegano che è sempre perdente, la battaglia di un uomo solo.
Chiama a raccolta il suo professore d'italiano, che gli aveva
raccontato così bene gli errori della Storia: nella cucina del
professor Santamaria nasce il piano invincibile, la protesta
'violenta e pacifica' che si propagherà a macchia d'olio e
piegherà i potenti. Segnando il suo destino. Storia di un eroe
di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per combattere razzismo e
ipocrisia. A rischio del suo amore e della sua stessa vita.
Viene al mondo in automobile, nel pieno di un furibondo
temporale, e Fulmine è il nome che la sua mamma ragazza gli dà.
Cresce bello e forte sotto il sole di Puglia, a diciotto anni
scalpita; vuole lavorare, partire, andare lontano. Raccogliendo
olive e pomodori scopre per la prima volta l'ingiustizia degli
uomini; poi, in quel Nord che tanto sognava, vede un uomo cadere
da un ponteggio senza protezione, vede persone malmenate a colpi
di spranga perché hanno la pelle di un altro colore. Altri
magari girano la testa, oppure si indignano per cinque minuti e
poi pensano ad altro. Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no,
vuol dire basta. "Non posso stare bene se non faccio qualcosa
per cambiare il mondo" confida nella notte alla sua dolce
ragazza innamorata. Invoca silenziosamente i suoi eroi: Nelson
Mandela, Martin Luther King e Malcolm X. Gli spiegano che è
sempre perdente, la battaglia di un uomo solo. Chiama a raccolta
il suo professore d'italiano, che gli aveva raccontato così bene
gli errori della Storia: nella cucina del professor Santamaria
nasce il piano invincibile, la protesta 'violenta e pacifica'
che si propagherà a macchia d'olio e piegherà i potenti.
Segnando il suo destino. Storia di un eroe di oggi: di un
ragazzo coraggioso nato per combattere razzismo e ipocrisia. A
rischio del suo amore e della sua stessa vita. Viene al mondo in
automobile, nel pieno di un furibondo temporale, e Fulmine è il
nome che la sua mamma ragazza gli dà. Cresce bello e forte sotto
il sole di Puglia, a diciotto anni scalpita; vuole lavorare,
partire, andare lontano. Raccogliendo olive e pomodori scopre
per la prima volta l'ingiustizia degli uomini; poi, in quel Nord
che tanto sognava, vede un uomo cadere da un ponteggio senza
protezione, vede persone malmenate a colpi di spranga perché
hanno la pelle di un altro colore. Altri magari girano la testa,
oppure si indignano per cinque minuti e poi pensano ad altro.
Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no, vuol dire basta. "Non
posso stare bene se non faccio qualcosa per cambiare il mondo"
confida nella notte alla sua dolce ragazza innamorata. Invoca
silenziosamente i suoi eroi: Nelson Mandela, Martin Luther King
e Malcolm X. Gli spiegano che è sempre perdente, la battaglia di
un uomo solo. Chiama a raccolta il suo professore d'italiano,
che gli aveva raccontato così bene gli errori della Storia:
nella cucina del professor Santamaria nasce il piano
invincibile, la protesta 'violenta e pacifica' che si propagherà
a macchia d'olio e piegherà i potenti. Segnando il suo destino.
Storia di un eroe di oggi: di un ragazzo coraggioso nato per
combattere razzismo e ipocrisia. A rischio del suo amore e della
sua stessa vita. Viene al mondo in
automobile, nel pieno di un furibondo temporale, e Fulmine è il
nome che la sua mamma ragazza gli dà. Cresce bello e forte sotto
il sole di Puglia, a diciotto anni scalpita; vuole lavorare,
partire, andare lontano. Raccogliendo olive e pomodori scopre
per la prima volta l'ingiustizia degli uomini; poi, in quel Nord
che tanto sognava, vede un uomo cadere da un ponteggio senza
protezione, vede persone malmenate a colpi di spranga perché
hanno la pelle di un altro colore. Altri magari girano la testa,
oppure si indignano per cinque minuti e poi pensano ad altro.
Fulmine no, lui non ci sta: vuol dire no, vuol dire basta.
Lo scorso 13 maggio, in
Biblioteca civica della nostra città, Gurrado ha iniziato il
corso di scrittura creativa “Nessuno nasce imparato”.
Cernusco sul Naviglio, 9 giugno
2014
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