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"È TANTO DIFFICILE CHE UN CORROTTO ..."
Nella grande retata che lo scorso giovedì, 8 maggio, a Milano ha
sgominato la presunta “cupola” politica che avrebbe controllato
parte degli appalti dell’Expo 2015 è rimasto coinvolto anche
Gianstefano Frigerio, già assessore e sindaco della nostra città
e arrestato, all’inizio degli anni ’90, nell’ambito
dell’inchiesta di “Mani pulite”.
La notizia ha avuto grande evidenza, con ampi e numerosi
servizi, su tutti i mezzi di informazione nazionale. Qui ci
limitiamo, pertanto, ad un breve commento, riprendendo e facendo
nostro quanto scritto dal Sir, l’agenzia giornalistica
promossa dalla Federazione Italiana Settimanali Cattolici e
dalla CEI. Non prima però di ricordare che del preoccupante
fenomeno della corruzione ci eravamo occupati nella nostra
Nota del 31 marzo
scorso
(a cui rinviamo) - “Corruzione
dilagante, effetti devastanti” -
prendendo spunto da quanto detto al riguardo da Papa Francesco e
adesso ripreso nel citato commento. La corruzione è un fenomeno
che, purtroppo, come dimostrano i fatti di questi giorni,
conserva tutta la sua drammatica attualità.
“Cuori induriti” -
«L’ondata di arresti che ha colpito (giovedì 8 maggio 2014) al
cuore tanto la politica che l’amministrazione forse spingerà
qualcuno ad evocare una nuova stagione di Mani Pulite. Di
sicuro, da garantisti quali siamo, attenderemo che la giustizia
faccia il suo corso sino ad eventuale condanna passata in
giudicato. Nel frattempo, come cittadini, assisteremo alle
inevitabili speculazioni politiche e soprattutto verificheremo,
nelle urne, gli effetti di questa triste pagina giudiziaria.
In queste ore, per noi risuona con straordinaria efficacia l’eco
delle parole che solo qualche giorno fa, il 27 marzo scorso,
Papa Francesco ha rivolto ai parlamentari e agli uomini di
governo accorsi al mattino a San Pietro per partecipare alla
Messa. Nell’omelia Francesco analizzava i comportamenti della
classe dirigente del tempo di Gesù che si era allontanata dal
popolo, lo aveva “abbandonato”, incapace di dare altro se non di
seguire la propria ideologia e di scivolare verso la corruzione:
“Il cuore di questa gente, di questo gruppetto con il tempo si
era indurito tanto, tanto che era impossibile ascoltare la voce
del Signore. E da peccatori, sono scivolati, sono diventati
corrotti. È tanto difficile che un corrotto riesca a tornare
indietro. I peccatori sì, perché il Signore è misericordioso e
ci aspetta tutti. Ma il corrotto è fissato nelle sue cose, e
questi erano corrotti”.
Parole tremende quelle di Papa Francesco che non necessitano di
commenti e consegniamo alla riflessione di tutti: “È tanto
difficile che un corrotto riesca a tornare indietro. I peccatori
sì …”.»
Cernusco sul Naviglio, 12 maggio 2014
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