|
SCUOLA : LE SCELTE CHE FANNO DISCUTERE
La
mancata implementazione dei posti all’asilo, la costruzione del
nuovo plesso scolastico non ancora avviata, i contributi
volontari richiesti ai genitori degli alunni per far fronte ad
alcune spese delle scuole, l’inutilità dell’Afol: sono gli
argomenti che ha sollevato il consigliere Gargantini nella
seduta del consiglio comunale dello scorso 7 aprile.
A
proposito di posti disponibili negli asili nido comunali,
il consigliere di minoranza Claudio Gargantini (Persona e Città)
ha parlato di mancata coerenza tra l’obiettivo riportato nel
documento di programmazione – implementazione dei posti – e i
numeri pubblicati, perché alla fine non si discostano da quelli
dello scorso anno.
L’assessore all’educazione, Rita Zecchini, ha precisato che i
posti nidi negli asili comunali sono 126; poi sono vigenti due
convenzioni con altrettanti nidi privati per un totale di sei
posti. In futuro, con maggiori risorse a disposizione, si
potrebbero convenzionare altri posti con asili privati.
L’assessore ha, inoltre, reso noto che al “centro prima
infanzia” della Filanda, in via Pietro da Cernusco, sono
iscritti 25 bambini.
Nuovo
polo scolastico -
“Solo parole”: così il consigliere Gargantini ha definito la più
volte annunciata volontà, dell’attuale amministrazione comunale,
di costruire un nuovo plesso scolastico nella zona est della
città. Se ne parla dal 2007, ha ricordato il consigliere, ma non
se n’è fatto ancora nulla. Ha quindi riproposto ancora la sua
idea di abbattere l’edificio scolastico di piazza Unità d’Italia
per costruirne uno nuovo nella zona di via Boccaccio, lasciando
così spazi in centro per il ripristino dei giardini di Villa
Greppi, per nuove attività commerciali e per parcheggi
sotterranei. Una proposta ancora una volta bocciata dal Sindaco
perché non accompagnata da un quadro economico sostenibile.
Il
Sindaco, Eugenio Comincini,
ha assicurato che “il nuovo polo scolastico si farà, ma è
un’operazione complessa” e il Comune sinora non è riuscito ad
acquisire l’area perché un proprietario non ha aderito al
consorzio tra tutti i lottizzanti del Piano Attuativo,
nell’ambito del quale sarà collocata la nuova scuola. Il Comune
quindi dovrà procedere con l’esproprio dell’area. Procedura che
potrebbe concludersi entro la fine del corrente anno.
Comincini ha poi spiegato che l’edifico scolastico di piazza
Unità d’Italia sarà riqualificato, passando così dalla classe
energetica G alla C. “Certo l’ideale sarebbe stato abbatterlo e
ripristinare i giardini di Villa Greppi - ha spiegato il Primo
cittadino - ma questi sono discorsi da osteria, fatti senza i
numeri. Un progetto simile non sta in piedi. Non esiste
Pantalone che regala milioni di euro.” Poi ha chiosato: “Avere
una scuola in centro storico qualifica la città e la qualità
della sua vita.”
Contributi volontari delle famiglie alle scuole cittadine -
In tema di contributi volontari versati dai genitori alle scuole
cittadine, Gargantini si è chiesto sino a quando le famiglie
dovranno far fronte a questa richiesta. Attualmente le scuole
chiedono a ciascuna famiglia un contributo volontario, in media,
di 10 euro più la fornitura di materiale di cancelleria (in
genere carta per fotocopie).
Il Sindaco ha precisato che questa è una libera iniziativa delle
scuole cittadine e che non dipende dal Comune. L’assessore
Zecchini ha aggiunto che nell’ambito del Piano per il diritto
allo studio di quest’anno sono diminuiti i contributi alle
scuole perché è stato necessario aumentare quelli per la
disabilità in quanto si sono incrementati del 20% gli alunni
disabili. Nella gestione complessiva delle risorse disponibili
questo aumento ha avuto la sua incidenza. L’assessore ha anche
invitato a considerare che il nostro Comune dà già alle scuole
più di quanto previsto per legge (per esempio, assumendo a
proprio carico le spese per wi-fi e fotocopiatrici).
Altro
affondo sull’Afol,
l’Agenzia per la formazione e il lavoro, di cui è socio anche il
nostro Comune e a cui sono destinati 32.000 euro all’anno (un
euro per ogni abitante). A parere del consigliere Gargantini
“soldi sprecati, che non servono a nulla”.
L’assessore Zecchini ha fornito alcuni dati, su base annuale,
sull’attività dell’Afol della nostra zona: 300 aziende che
chiedono di incrociare domane e offerte di lavoro; 3000 persone
selezionate che cercano lavoro; 200 contratti conclusi; 500
tirocini; 8000 persone che si rivolgono all’agenzia e 1000
quelle che frequentano i suoi corsi.
Zecchni ha poi aggiunto che il suo assessorato sta costruendo
delle sinergie con diversi soggetti per attivare nuovi
interventi a sostegno del lavoro, ricercando anche risorse su
Fondi europei. Su questo progetto, l’assessore ha dichiarato di
voler coinvolgere anche Afol.
Cernusco
sul Naviglio, 21 aprile 2014
|