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LA MAGGIORANZA VOTA IL BILANCIO,
MA CON QUALCHE CRITICA
La
maggioranza consigliare (PD, Vivere Cernusco, Sinistra per
Cernusco) ha votato compatta il Bilancio 2014/2016, ma con
qualche significativa distinzione, in tema di oneri di
urbanizzazione applicati alle spese ordinarie e di obiettivi
strategici contenuti nel Documento unico di programmazione (DUP).
Il
Partito Democratico,
per bocca del suo consigliere e segretario comunale Danile
Pozzi, ha parlato di “sentimenti contrastanti: di rammarico e di
speranza” nei confronti del Bilancio in discussione. “Di
rammarico - ha spiegato Pozzi - perché registriamo per
l’ennesima volta come siano cambiate le regole del gioco e se
alcune sono necessarie e con risvolti positivi nel tempo come la
nuova contabilità, altre ci sconfortano, soprattutto sul lato
delle entrate. Siamo passati nell’arco di pochi anni dall’ICI,
all’IMU, all’abolizione dell’IMU sull’abitazione principale,
fino ad arrivare alla nuova Imposta Unica Comunale. È una
situazione questa che mette a rischio la visione strategica sia
per il Comune, che non ha entrate stabili, facilmente
programmabili e misurabili da un anno all’altro, sia per i
cittadini, che trovandosi in una situazione economica già
difficile vengono fatti sedere loro malgrado su un’altalena
impositiva di difficile comprensione che crea difficoltà nella
gestione del bilancio familiare. È in merito a quest’ultima
considerazione che valutiamo positivamente la scelta
dell’amministrazione di attenuare per quest’anno la pressione
fiscale.”
La
speranza, oltre che all’avvio della città metropolitana, è data,
per il consigliere del PD, dai “primi timidi segnali di una
ripresa generale dell’economia”, “dall’attesa a livello locale
di un orizzonte forse sgombro da altri giri con pedaggio
obbligatorio sulle montagne russe della tassazione”,
“dall’essere riusciti a mantenere inalterato il livello dei
servizi erogati alla città e di poter prevedere investimenti di
rilievo”, “dalla possibilità di riprendere una programmazione
più serena e che stabilizzi nel tempo il legame tra le fonti di
finanziamento del Comune e una spesa che, siamo certi, verrà
comunque responsabilmente mantenuta sotto controllo da questa
amministrazione”-
Per la
lista civica Vivere Cernusco,
la consigliera Mariangela Mariani – premesso che “nelle
condizioni in cui ci troviamo ad operare, questo bilancio
rappresenta per noi un’ulteriore prova di buona amministrazione
e lo voteremo convintamente – ha aggiunto che “Vivere Cernusco
vuole comunque esprimere, oltre ad osservazioni positive, anche
alcune considerazioni criticamente costruttive, senza mettere in
discussione, ovviamente, la bontà complessiva del documento”. Le
scelte positive sono state individuate nella “fiscalità locale:
le detrazioni previste nella TASI per i figli a carico, oltre a
quelle per gli immobili con rendita catastale più bassa, la
riduzione (rispetto al 2013) dell’aliquota IMU per gli alloggi
concessi gratuitamente a figli o genitori, la scelta di non
incrementare l’IMU per le categorie commerciali e produttive.”
Ma questa scelta ha “comportato una decisione non facile, quella
di applicare alla spesa corrente una quota di entrate derivanti
da oneri di urbanizzazione. Una decisione che avremmo preferito
non prendere, dato che, fin dal nostro primo mandato, ci eravamo
impegnati a non dirottare entrate per investimenti sulla spesa
corrente; questa decisione, però, intende essere solo
un’eccezione, dettata dalla situazione contingente, dalle
incertezze che ancora insistono su questo bilancio.”
Le
critiche, poi non tanto velate, sono poi arrivate sugli
indirizzi strategici indicati nel DUP: “abbiamo ritrovato in
questa sezione un elenco minuzioso di azioni, sostanzialmente
quelle già dettagliate nel discorso che il Sindaco fece per
illustrare le linee di mandato; onestamente ci saremmo aspettati
qualcosa di più: avremmo voluto non solo rileggere un lungo
elenco di cose da fare, senza distinzione tra azioni
effettivamente strategiche ed altre che rappresentano solo buone
pratiche, normale buona amministrazione per chi come noi ha come
valori di riferimento l’attenzione all’ambiente e alla qualità
della vita delle persone; ci sarebbe piaciuto, ad esempio,
leggere qualcosa sulle azioni strategiche atte a reperire le
risorse necessarie per realizzare i progetti indicati.”
Il
Sindaco ha rassicurato che per il prossimo Bilancio sarà più
attento nel compilare questa parte del DUP.
Sinistra per Cernusco,
con il consigliere Danilo Radaelli, ha sottolineato che “sono
almeno sei anni che i Comuni si trovano nell'occhio del ciclone,
un occhio fatto di continui e progressivi tagli ai trasferimenti
dal Tesoro, di negazione della capacità impositiva locale e
addirittura di conferimento del ruolo di esattore per conto
dello Stato, di vincoli del patto di stabilità interno che si
fanno sempre più stringenti e stupidi. In questo scenario,
amministrare una città come Cernusco è ogni anno sempre più
complesso e in tutta onestà riteniamo un successo il fatto di
essere riusciti ad elaborare un bilancio in grado di garantire
ai cittadini certezze sulla rete di servizi sociali e scolastici
e alla struttura comunale un quadro di riferimento per l’azione
amministrativa.”
A
parere di Radaelli è anche “arrivato il momento di trovare
strade diverse, il momento per fare un salto di qualità.
Pensiamo in particolare ad una gestione associata dei servizi
comunali. A fianco ai piani di zona dei servizi sociali,
peraltro imposti dalle regolamentazioni regionali, crediamo ci
sia lo spazio per una gestione associata della polizia locale,
una gestione d'ambito dei rifiuti e dei trasporti pubblici, per
non parlare delle reti tecnologiche (illuminazione, wi-fi).
Strettamente legata a questo tema è la nascita della Città
Metropolitana.”
Per
Sinistra per Cernusco, “le parole chiave della nostra
amministrazione non possano più essere rabbia e dolore, già
utilizzate dal nostro Sindaco per descrivere i suoi sentimenti
presentando il bilancio dello scorso anno, ma pro-attività e
collaborazione. Pro-attività perché è arrivato il momento di
reagire costruendo strumenti nuovi, più efficaci e più capaci di
non sprecare risorse pubbliche. Penso ad esempio al ‘Patto per
la Scuola’, all'interno del quale sarà possibile immaginare il
Piano per il diritto allo studio come una sorta di bilancio
partecipato” e alla “collaborazione perché in tempi di tagli è
fondamentale costruire cooperazione con altri soggetti,
cooperazione in grado di assicurare servizi adeguati e proposte
culturali di qualità.”
Radaelli non ha poi nascosto “dubbi o incertezze” sulla
“applicazione degli oneri di urbanizzazione alla parte
corrente”, “perché è un passo indietro rispetto a quanto fatto
in questi anni. Ma siamo consapevoli di trovarci di fronte ad un
evento circoscritto, una sorta di artificio contabile,
accompagnato dall'impegno a ridurre la quota prevista fino
all'azzeramento nel corso dell'anno utilizzando i trasferimenti
dal Fondo di solidarietà comunale superiori a quanto stimato.”
Cernusco sul Naviglio, 14 aprile 2014
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