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CONTRO IL RITORNO
DELLE “CASE CHIUSE”
Lo scorso fine settimana in piazza
Matteotti erano presenti i militanti della Lega Nord per
raccogliere le firme a sostegno della proposta lanciata dal loro
partito per indire cinque referendum, uno dei quali riguardanti
l’abrogazione della legge Merlin e quindi il ritorno alle “case
chiuse”.
Il consiglio regionale della
Lombardia sta discutendo l’abrogazione parziale della legge
Merlin, mentre la Lega Nord ne chiede la completa cancellazione
con un referendum, oltre ad altri quattro
quesiti
riguardanti
la riforma
delle
pensioni
fatta
dall'ex
ministro Fornero, l'abolizione
delle Prefetture e della Legge
Mancino e il no
all'apertura
dei concorsi
pubblici agli stranieri.
«Per
la Caritas
ambrosiana – come riferisce
Avvenire di venerdì 28 marzo - la legge Merlin sulla
prostituzione “è ancora oggi attuale”
e abrogarla in parte
“significa svuotarla e lasciare
una situazione
di vacatio”
che rende possibile
la riapertura delle case chiuse (tra l'
altro in contrasto con alcuni
trattati
internazionali
siglati
dall'Italia).
Lo ha detto la coordinatrice
dell'area
"Tratta e prostituzione"
della Caritas, suor Claudia Biondi,
ascoltata con altre
associazioni che si occupano di sottrarre allo sfruttamento le
giovani, dalla
commissione Affari istituzionali del
Pirellone,
in merito
alla
proposta
di referendum per abrogare
una parte della Merlin e,
principalmente,
non riconoscere
più come reato lo svolgimento di questa attività
in abitazioni
private.
Il relatore
della proposta
(votata
in
commissione
dal
centro
destra,
tranne
Ncd,
e dal
M5S e con il no del Pd),
e capogruppo
della Lega
Nord al
Consiglio
regionale
Massirniliano
Romeo ha dichiarato
che la legge Merlin “è
vecchia e superata” (…) Il
Carroccio
vuole cancellare
la legge
Merlin,
“per
riaprire
le
case
chiuse
e togliere
la prostituzione
dal racket
e dalle
strade”,
ha
spiegato
il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini.
Le associazioni
Farsi
prossimo,
Lule,
Comitato
Papa Giovanni
XXIII, Oltreconfìne
hanno dato
parere
negativo
in
commissione
al
referendum, soffermandosi
sul
fatto
che
è necessario
combattere
lo sfruttamento.
(…) Suor Claudia ha sottolineato ancora
come
l'abrogazione
della
Merlin
non risolverà
il problema,
che
riguarda
lo
sfruttamento
e
la
violazione della dignità
delle persone.»
Punto di vista -
Di tanto in tanto riemerge la proposta di “riapertura delle case
chiuse” come soluzione al problema della sicurezza, della
violenza e della schiavitù sulle donne, ma la realtà, anche nei
Paesi dove l’attività di prostituzione è legale e più o meno
controllata dallo Stato, è spesso ben diversa da quanto sembra.
Anche se apparentemente si dichiarano “libere”, in realtà non
sapremo mai chi le controlla per davvero, a cosa sono costrette,
e quali vessazioni subiscono. Comunque, laddove si è data la
possibilità di registrarsi al fisco come prostitute per
legittimare questo “lavoro”, pochissime lo hanno fatto. Un
fallimento, di cui nessuno parla.
C.G.
Cernusco sul
Naviglio, 31 marzo 2014
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