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BCC CERNUSCO: L’ASTRONAUTA NESPOLI
PREMIA GLI STUDENTI PIÙ BRAVI
Al
teatro Agorà, sabato 22 marzo, sono saliti sul palco i vincitori
delle Borse di Studio e dei Premi di Laurea assegnati dal
Credicoop di Cernusco. Cinquantuno gli studenti premiati, dalla
terza media alla maturità, dalla laurea di primo livello a
quella magistrale. Presente l’astronauta Paolo Nespoli, che ha
poi raccontato la sua esperienza nello spazio.
Gli
studenti premiati dalla BCC Cernusco sono quelli che hanno
conseguito una votazione elevata al termine del ciclo di studi
da loro frequentato, distinguendosi quindi per i loro meriti
scolastici. A loro sarà anche data la precedenza per la
partecipazione al "Progetto Job Hunting - cercare un lavoro è
un lavoro". Si tratta di un corso, rivolto ai giovani
disoccupati, per insegnargli quali siano le logiche e i
meccanismi del mercato, delle aziende, i comportamenti di coloro
che selezionano, le nuove opportunità per trovare impiego,
passando anche attraverso test ed esercitazioni. Il corso,
giunto alla sua seconda edizione, dovrebbe partire nel prossimo
aprile, dopo quello svoltosi nello scorso dicembre, e sarà
strutturato in 7 appuntamenti e riservato a un massimo di
quindici giovani. Già per la prima edizione le richieste furono
superiori ai posti disponibili.
Iniziative che, hanno sottolineato i vertici della BCC presenti
alla serata, confermano l’attenzione con cui la banca cittadina
continua a guardare alle giovani generazioni.
Ad
ogni studente premiato è stata consegnata anche una copia, con
autografo, del libro – “Dall'alto i problemi sembrano più
piccoli”, edito da Mondadori - scritto dall’astronauta Paolo
Nespoli. Che ha poi intrattenuto lungamente tutti i presenti,
spiegando il perché si va nello spazio, come ci si prepara ai
viaggi e come si vive nelle stazioni spaziali intorno alla
Terra.
È
l'astronauta che ha passato più tempo nello spazio,
vivendo per circa sei mesi in assenza di gravità, in situazioni
di emergenza, e guardando la Terra dall'alto ha capito alcune
cose della nostra vita di tutti i giorni. Nel libro Nespoli
racconta, a noi che stiamo a terra, le lezioni che lo Spazio gli
ha insegnato.
Paolo Nespoli ha fatto una lunga
strada, cominciata in un oratorio della Brianza.
In un intervista rilasciata a Rai.vaticano, nel settembre
2012, al giornalista che gli ha chiesto: “Dopo sei mesi passati
a seicento chilometri d’altezza, che cosa sa di più sulla terra
e sull’uomo?”, l’astronauta ha risposto così: “Dovrei
rispondere cosa so di meno! Succede infatti che più uno conosce,
più si rende conto di sapere poco. Oggi ho una percezione
diversa del nostro pianeta e delle nostre capacità. Andare nello
spazio è stata una sfida che ritenevo impossibile, ma poi mi
sono reso conto che potevo farcela. Capita lo stesso di tanti
sogni che mettiamo nel cassetto e che pensiamo che non si
realizzeranno mai, ma che poi ci accorgiamo che vale la pena
metterli fuori lavorandoci sopra con attenzione, pazienza,
passione e coraggio. Circa la terra vista da lassù posso dire
che è molto bella, ma anche fragile se noi umani riusciamo a
disturbare il suo ecosistema.”
“Valorizzare l’esperienza spaziale sulla terra” -
Nespoli ha anche raccontato che quanto scritto nel suo libro
“è
un modo per valorizzare l’esperienza spaziale sulla terra e dire
a tutti che abbracciando alcune metodologie usate dagli
astronauti si possono superare molti problemi. Ad esempio se un
problema è molto grosso è utile spezzettarlo in piccoli
problemi, affrontandone uno alla volta. Nel libro si parla anche
della necessità del lavoro di gruppo quando si vuole centrare un
obiettivo molto alto. Si dice anche che è importante analizzare
le cose che facciamo per trovare una soluzione in circostanze
particolari. Un’altra cosa interessante è che in orbita ti trovi
in una dimensione completamente nuova e le cose di tutti i
giorni cessano di essere normali, per cui sei obbligato a fare
le stesse cose in modo diverso. Allora capisci che se
utilizzassimo questo principio sulla terra, non dando tutto per
scontato, riusciremmo a fare meglio ogni cosa.”
Cernusco
sul Naviglio, 24 marzo 2014 |