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EX-CENTRO SOCIALE:
INAUGURAZIONE PER TRENTA ALLOGGI E CENTRO DIURNO
Com’è
tradizione, in occasione della Fiera di San Giuseppe non manca
quasi mai l’inaugurazione di qualche nuova opera pubblica. Così
è anche quest’anno con il taglio del nastro per l’edificio
dell’ex Centro sociale di via Buonarroti e per l’adiacente Casa
dell’acqua: il tutto nella mattinata di sabato 22 marzo.
L’edificio ex Cariplo (un tempo adibito a centro sociale per
studenti e lavoratori provenienti da altre regioni), di
proprietà comunale, ospita 30 appartamenti: 28 sono già stati
assegnati mentre i restanti due saranno utilizzati per progetti
legati alla disabilità. Gli appartamenti fanno parte del
Contratto di Quartiere, il piano di
riqualificazione dei quartieri
urbani caratterizzati da degrado delle costruzioni e
dell’ambiente urbano, finanziato dalla Regione ma che in
questo caso è stato necessario integrare con fondi del Comune.
Villa Greppi ha, infatti, messo a disposizione circa la metà
della somma necessaria a ristrutturare l’edificio. Cinque degli
appartamenti già assegnati sono stati riservati ad anziani anche
in virtù del futuro avvio del Centro Diurno Integrato
(accreditato con ASL e Regione), che sarà aperto all’interno
dell’edificio e che potrà ospitare fino a 30 anziani non
autosufficienti non facilmente gestibili a domicilio, ma non
ancora di entità tale da richiedere il ricovero a tempo pieno.
Il Centro entrerà in funzione nei prossimi mesi dopo che sarà
stata aperta la gara per aggiudicare la gestione del servizio.
All’interno dell’edificio ex Cariplo sono inoltre stati
realizzati degli spazi che saranno assegnati alle associazioni
cittadine attraverso un bando pubblico.
Punto
di vista -
Per chi ha la memoria corta giova ricordare che l’edifico
ex-Cariplo fu al centro di un innovativo progetto di
riqualificazione che nei primi anni del 2000 vide partecipi
l’amministrazione comunale, le parrocchie cittadine e un
operatore del sociale privato. «Le
parrocchie
cittadine,
rappresentate
dal
Prevosto
di
Santa
Maria
Assunta,
don
Luigi
Caldera
– si legge su
Voce Amica di marzo 2002 - e l'amministrazione
comunale
hanno
convenuto
sulle
linee
guida
di un innovativo
progetto
per
la
riqualificazione
dell'ex
Centro
Sociale
di via
Buonarroti
… Dal
confronto,
dall'analisi
e dallo studio
sull'ex
Centro Sociale di
via
Buonarroti,
condiviso per oltre un anno,
da
amministrazione
comunale e parrocchie cittadine,
emergono le seguenti
linee guida:
realizzazione
di un centro servizi
polifunzionale
che renda fruibile
le sue strutture
agli ospiti
e al
resto
dei cittadini
cernuschesi; creazione
di una struttura che offra un servizio
di
ospitalità
in
monolocali o bilocali in grado di accogliere sia
anziani cernuschesi
che piccoli
nuclei familiari,
con tariffe
molto più
basse del
mercato;
diversificazione
delle tipologie e delle
fasce
di
età degli ospiti
al
fine
di
favorire l'incontro
e l'integrazione
tra
le persone,
in un ambito
di quotidiana
normalità;
creazione
di spazi di vita comunitaria,
di proposta
ricreativa e culturale,
di servizi basilari (chiesa,
infermeria,
mensa,
palestra,
biblioteca)
aperti
a tutti i nostri
concittadini;
realizzazione
di
un centro
diurno
per anziani
e presenza
di sedi
per
associazioni di
volontariato
cernuschesi
…
A completamento
dell'iter,
il
progetto
per il
nuovo centro
sociale
sarà
presentato
al
consiglio
comunale,
per
la discussione
e l'approvazione,
prima
della
fine
del mandato
dell'attuale
amministrazione,
e
alla
Curia
di
Milano,
per quanto di
sua competenza,
ai
fini
del
rilascio
delle
necessarie
autorizzazioni
alla
Parrocchia
Santa Maria
Assunta.»
Un progetto che
però non approdò mai in aula consiliare perché l’amministrazione
comunale di allora pochi mesi dopo cambiò idea sull’iniziativa,
probabilmente perché il ruolo di garante e non di gestore
dell’intervento le andava troppo stretto.
Avendo seguito personalmente quel progetto, ritengo ancora oggi
che quella fu una grande occasione mancata per la nostra città.
Quando ancora non si parlava di housing sociale quell’iniziativa
ne coglieva l’essenza, si apriva alla collaborazione tra
pubblico e privato, senza oneri per il Comune, se non la messa a
disposizione dell’immobile.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 17 marzo 2014
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