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“LE IENE” CONTESTANO I NOSTRI SERVIZI SOCIALI
Ha
destato sorpresa il servizio mandato in onda nella puntata dello
scorso mercoledì della trasmissione televisiva “Le Iene”, su
“Italia Uno”, che si è occupato di un caso accaduto, pur senza
mai citarlo, nel nostro Comune.
Al
centro della vicenda una famiglia residente in città con tre
figli che, a seguito delle segnalazioni dei carabinieri e dei
Servizi Sociali, sono stati allontanati, su disposizione del
Tribunale dei minori, dai genitori e accolti provvisoriamente in
una comunità. Da come è stata raccontata nel servizio, si è
avuta l’impressione che la vicenda non sia stata esaminata e
valutata in tutte le sue implicazioni dai competenti uffici
comunali (il servizio televisivo è possibile rivederlo
sul sito web della trasmissione). Diversa, invece, la
tesi di Villa Greppi.

L’amministrazione comunale
il giorno seguente la trasmissione ha diffuso un comunicato
stampa nel quale «in riferimento al servizio mandato in onda nel
corso del programma di Italia1 “Le iene” sull’allontanamento dai
genitori di tre minori, tutti residenti in città, intende
chiarire che la vicenda, così come rappresentata nel servizio,
non corrisponde alla realtà dei fatti e che, a differenza di
quanto visto e sentito nel corso della puntata, la situazione è
stata gestita dai Servizi Sociali nell’esclusivo interesse dei
minori coinvolti: quanto affermato è inoltre confortato dalla
documentazione in possesso del Comune che, come richiesto, è
stata trasmessa all’autorità giudiziaria competente.» Il
comunicato si conclude con la precisazione che
«l’amministrazione comunale si riserva ampia facoltà di tutelare
la propria immagine e quella dei Servizi Sociali del Comune che
hanno sempre operato nel rispetto della legge e nell’interesse
primario dei minori coinvolti nella vicenda.»
Punto
di vista -
Questa vicenda ci ricorda che nei confronti dei mezzi di
informazione ci dobbiamo porre sempre in modo critico: non
dobbiamo mai dare nulla per scontato, ma essere sempre pronti a
valutare le diverse posizioni, senza pregiudizio alcuno,
soprattutto quando ci sono di mezzo le persone. Consapevoli
inoltre che una vicenda può essere molto più complessa di quanto
possa apparire a prima vista e del fatto che un certo modo di
raccontare, di intervistare, di montare un servizio televisivo
può fuorviare e orientare verso una tesi piuttosto che un’altra.
Chi poi ha avuto a che fare con i Servizi Sociali del nostro
Comune disporrà anche degli elementi necessari per valutare la
professionalità o meno del personale che vi opera.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 10 marzo 2014
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