|
ULTIMI GIORNI
PER FIRMARE CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO
Sta
per scadere, il prossimo 10 marzo, il termine per la
sottoscrizione della legge di iniziativa popolare contro il
gioco d’azzardo. Le sottoscrizioni raccolte in Comune, sino a
qualche giorno fa, erano veramente poche: solo una decina di
persone hanno apposto la loro firma a sostegno dell’iniziativa.
Un
risultato decisamente deludente, ma c’è ancora tempo per
rimediarvi.
Si può firmare in Comune, recandosi in Segreteria Generale,
muniti di un documento valido di riconoscimento. Ricordiamo che
la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Tutelare
la salute degli individui tramite il riordino delle norme
vigenti in materia di giochi con vincite in denaro, giochi
d’azzardo”» chiede che i sindaci abbiano potere decisionale
sull'apertura delle sale, "proprio perché è compito primo del
sindaco la salvaguardia e lo sviluppo del benessere dei propri
cittadini".
Il gioco d'azzardo in Italia, spiegano i promotori, "è una piaga
sociale in costante ascesa": lo dimostrano i dati che parlano
del nostro Paese come il primo in Europa e il terzo nel mondo
con i suoi 32 milioni di giocatori (il 54% della popolazione),
di cui tre milioni a rischio patologico e 800 mila che già hanno
superato quella soglia. Una richiesta di regolamentazione arriva
per questo da tanti sindaci, compreso il Primo cittadino del
nostro Comune, che hanno siglato anche un Manifesto contro il
gioco d’azzardo. (Per
approfondire:
http://www.lombardia.legautonomie.it/problemi/RELAZIONE.pdf
)
In Regione: sgravi fiscali ai bar
senza giochi - Sgravi
fiscali per chi toglie le slot
mangiasoldi.
Aggravi per chi
invece non lo fa.
Dallo scorso 14 febbraio, la
giunta regionale lombarda ha introdotto la possibilità di avere
uno sconto
dell'addizionale
Irap per quegli
esercenti
(bar
e tabaccai principalmente)
che disinstallano
appunto
gli
apparecchi
per l'azzardo.
In Lombardia
il
prelievo fiscale
regionale
per le imprese attualmente
è fissato allo 0,92
per cento. Questo verrà
azzerato per tutti
gli esercenti
virtuosi.
Viceversa
sarà raddoppiato e portato all'aliquota
massima (1,84
per cento), per coloro che sceglieranno
di rimanere in questo "business".
La
delibera
(terza e ultima
di
un pacchetto
di interventi
contro la diffusione delle
slot) è attuativa della
legge
approvata
dal Consiglio
regionale lo scorso autunno
per contrastare
il gioco patologico.
Le altre delibere approvate dalla
giunta regionale hanno riguardato le distanze minime che devono
intercorrere tra i luoghi in cui si vuole aprire una sala slot e
le strutture sensibili, come le scuole o i centri anziani; oltre
a tutte una serie di regole che rendono più difficile l’apertura
di questi esercizi. Con una seconda delibera, la Regione ha
intrapreso diverse iniziative per aiutare le persone affette da
ludopatie: dalla prevenzione alle cure.
Marchio “No slot” -
In Regione è prevista anche la realizzazione
del marchio regionale "No Slot" (ai
sensi dell'art.
4,
comma 2,
della legge regionale
n.
8 del 21 ottobre
2013,
"Norme
per la prevenzione
e il trattamento
del gioco
d'azzardo
patologico")
che sarà
rilasciato
a cura
dei
Comuni
agli
esercenti
di pubblici
esercizi,
gestori
di
circoli
privati
e
di
altri
luoghi
deputati
all'intrattenimento,
che scelgono
di
non installare apparecchiature
per il gioco d'azzardo.
La scelta del marchio
regionale
"No
Slot"
avverrà
con apposito concorso a premi indetto dalla Regione.
Dati preoccupanti da un’indagine
svolta da “Spazio Giovani Martesana” –
A fare l’indagine è stata la rete dei centri di aggregazione
giovanile della nostra zona, alla quale appartiene anche il Cag
cittadino “Labirinto” di via Don Sturzo. L’indagine ha
riguardato 200 adolescenti del territorio, tra i 14 e i 20 anni.
Dai risultati emersi, in linea con il trend nazionale, il 43%
degli intervistati maschi ha dichiarato di aver giocato una o
più volte nell’ultima settimana, mentre il 50% dei minori
afferma di aver avuto un accesso al gioco.
Il Sindaco della nostra città, Eugenio Comincini, intervenendo
all’inaugurazione di una mostra sull’esperienza del gioco
d’azzardo, allestita al Cag di via Don Sturzo, ha svelato che
l’amministrazione comunale “ha dato parere negativo ad una
richiesta preventiva di apertura di una casa da gioco in città,
mentre per un altro c’è stato il diniego.”
«È
necessario reagire!»
- «Le
giovani
generazioni
- ha scritto
il
cardinale
Angelo
Bagnasco,
Presidente della
Conferenza
episcopale
italiana,
nel suo
messaggio
al
convegno organizzato
dalla
Fondazione
antiusura
San
Nicola
e Santi
Medici
nello scorso febbraio - sono
inevitabilmente
contagiate
da una mentalità
dove
la vita,
a lungo
andare,
viene
percepita
come scommessa e fortuna,
per cui
sembra
che convenga
azzardare
sfidando rischi
e
conseguenze».
Ecco perché,
è
il
forte
invito
del
cardinale, «è necessario
reagire!».
Due
le
strade.
«La
prima
forma
è
di tenere
monitorato
il
fenomeno
e metterlo
in
ogni
modo
sotto
i riflettori
dell'
opinione
pubblica».
Perché «scuotere
le coscienze
informandole sulla realtà
è
il
primo passo
per formarle nella verità».
Ma
poi
c'è anche
«l'altra
forma»,
sicuramente
non
meno
importante,
«di non
stancarsi
di
richiamare
i
responsabili
della
politica
affinché
il problema
sia
affrontato
non al
ribasso,
ma
con decisioni
tempestive
ed
efficaci».
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 3 marzo 2014
|