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CAR SHARING: PRESTO ANCHE A CERNUSCO?
Il
servizio di auto condivise che tanto consenso sta riscuotendo a
Milano, potrebbe presto approdare anche nella nostra città. Lo
ha fatto intendere l’assessore alla mobilità del capoluogo
lombardo nel corso di una riunione a Palazzo Marino.
“Convocheremo i Comuni della prima fascia per aprire al servizio
di car sharing anche il territorio fuori Milano”, ha annunciato
la scorsa settimana l’assessore alla Mobilità del Comune di
Milano, Pierfranco Maran, nella seduta della Commissione
Trasporti a Palazzo Marino. L’intenzione, ha spiegato
l’assessore, è di portare il car sharing anche nei 31 comuni
della cintura, senza ulteriori oneri. Maran ha riferito che
alcuni comuni si sono già detti interessati, come Buccinasco,
Cernusco e San Donato Milanese.
Gli
iscritti ai servizi di car sharing a Milano hanno ormai superato
quota 90.000 e agli attuali quattro operatori (GuidaMi, Car2go,
Enjoy ed Evai) si aggiungerà nelle prossime settimane Twist.
Oggi a Milano circolano 600 smart di Car2go, 300 Fiat 500 di
Enjoy e 160 auto di GuidaMi (dalle Smart ai Ducato), cui si
aggiungono le circa 50 postazioni di Evai distribuite in diverse
città della Lombardia. Twist immetterà sulle strade 500
Volkswagen Up. Per ogni auto che circola a Milano gli operatori
privati pagano al comune 1.100 euro all'anno, grazie ai quali
gli utenti finali non devono più preoccuparsi né della sosta
(consentita anche sulle strisce gialle) né degli ingressi in
Area C. "Milano è ormai la capitale italiana dello sharing,
grazie al grande successo dei servizi che offre, e sta
proseguendo nella svolta verso una mobilità sempre più
sostenibile in vista di Expo 2015", ha dichiarato l'assessore
alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran. Che ha aggiunto:
«le statistiche europee raccontano che ogni veicolo in car
sharing toglie dalle strade 10-12 macchine private. Liberiamo
così spazi per piste ciclabili e isole pedonali».

Una Fiat 500 di Enjoy ed una Smart Fortwo di Car2Go disponibili
all'uso in una via di Milano
«Nel
destino di Milano – ha scritto lo scorso 7 gennaio il
Corriere della sera – c’è un primato europeo. Parigi e
Berlino, oggi, presentano un’offerta maggiore di auto condivise.
Ma il rapporto auto-abitanti è schiacciante: Milano è la città a
più alta densità di car sharing. E il sorpasso della flotta
dovrebbe riuscire nel giro di qualche mese.» Poi ha spiegato che
la rivoluzione del car sharing sta nel fatto «che non ci sono
punti fissi o depositi nei quali prendere o lasciare l’auto. Si
preleva dove capita (un’app sui telefonini localizza le macchine
in strada) e si lascia dove si trova un parcheggio. Senza
vincoli. In seguito, qualche altro utente “ritroverà! l’auto e
la userà. E così via. Il tutto con tariffe al minuto (due
esempi: 29 centesimi con Car2go e 25 cent con Enjoy), pagamento
in automatico con la carta di credito, sosta gratuita, ingresso
omaggio nell’Area C del centro. Questa è la sfida vinta: totale
libertà di utilizzo. Qualcuno già la interpreta con uno spunto
di sociologia: è l’evoluzione dell’idea di automobile, da bene
di consumo a servizio puro.»
Per
anni Milano si è accontentata di un duopolio pubblico, poi si è
aperta alla concorrenza e gli utenti sono decisamente
aumentati.
Aspettiamo quindi di veder presto debuttare anche nella nostra
città questo servizio, a vantaggio di una mobilità sempre più
sostenibile.
Cernusco sul Naviglio, 3 marzo 2014
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