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DAL COMUNE, UNA PIANTICELLA PER OGNI NEONATO
Il
consigliere Mauro Aimi (Movimento 5 Stelle) ha presentato una
mozione riguardante la “Piantumazione alberi per bambini
neonati o adottati”, poi ritirata perché di difficile attuazione
pratica. Sempre a proposito di piante, segnaliamo un fatto
sorprendente di cui siamo stati testimoni nella scorsa settimana
nei pressi di un cantiere edile di via Monza.
La
mozione chiedeva di dare attuazione a quanto previsto dalla
legge 113 del 29 gennaio 1992, che
prevede l'obbligo per il comune di residenza di porre a dimora
un albero per ogni neonato o adottato a seguito della
registrazione anagrafica.
Il
Sindaco, Eugenio Comincini, ha fatto presente che è un problema
ogni anno trovare aree adeguate per piantumare circa 300 alberi,
tale è infatti il numero dei neonati nella nostra città, oltre
ai costi di fornitura e manutenzione che questa scelta
comporterebbe. Comincini ha quindi informato che sta lavorando
ad un progetto che prevede la consegna di una pianta “simbolica”
(ulivo o melograno) ad ogni neonato, tenendo conto che poi dovrà
essere conservata magari in casa e quindi in un vaso. Non si
tratta, ha chiarito, di “un surrogato” alla legge, che di fatto
non impone un obbligo. Il Primo cittadino ha aggiunto che “molte
questioni sono suggestive, ideali, ma non tengono conto delle
conseguenze pratiche che ne possono derivare. Per esempio, nella
nostra città si dovrebbero trovare circa 5.000 mq di area verde
ogni anno per piantare nuovi alberi. Appena il Comune troverà
uno sponsor, l’iniziativa dovrebbe partire.
Quando
una pianta dà fastidio, si abbatte! -
Sempre
a proposito di piante, segnaliamo un fatto sorprendente di cui
siamo stati testimoni nella scorsa settimana. In un cantiere
edile di via Monza, per consentire ad un autoarticolato di
scaricare con maggiore comodità del materiale da costruzione,
gli addetti alle operazioni hanno pensato che la soluzione
migliore fosse quella di tagliare un albero piantumato sul lato
della strada. Un albero colpevole, a parere degli improvvisati
boscaioli, di non consentire all’automezzo di accostarsi
all’ingresso del cantiere e di potersi avvalere della gru
dell’impresa di costruzione per lo scarico. Naturalmente il
fatto è stato immediatamente segnalato alla Polizia locale, che
ci auguriamo sia intervenuta a sanzionare i responsabili.
Immaginatevi che cosa succederebbe se ogni automobilista
impossibilitato a parcheggiare la propria auto dovesse
comportarsi allo stesso modo!
C.G.
Cernusco
sul Naviglio, 17 febbraio 2014
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