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APPROVATO IL
REGOLAMENTO
PER I REFERENDUM COMUNALI
Un
nuovo strumento di partecipazione diretta dei cittadini alla
vita amministrativa della città – già previsto dallo statuto del
nostro Comune, ma sinora rimasto solo sulla carta - potrà essere
finalmente attivato. Il regolamento che lo disciplina è stato
approvato all’unanimità nella seduta del consiglio comunale
dello scorso 13 febbraio.
Il
segretario comunale, dottor Napoli, ha illustrato le principali
caratteristiche del regolamento comunale per i referendum. Sono
previsti due tipi di referendum: uno di iniziativa consiliare,
che può essere solo consultivo, e uno di iniziativa popolare,
che può essere abrogativo, propositivo e consultivo. Al
referendum possono votare solo gli iscritti nelle liste
elettorali del Comune. Le votazioni si devono svolgere in una
domenica compresa tra il 10 e il 30 giugno di ogni anno e non
devono coincidere con altre elezioni o turni referendari. Per il
referendum consigliare la delibera che lo indice deve essere
approvata dal consiglio comunale entro il mese di gennaio per
potersi svolgere nell’anno, altrimenti si andrà all’anno
successivo. Per il referendum popolare deve essere richiesto da
almeno il dieci per cento dei cittadini iscritti nelle liste
elettorali, e quindi da circa 2.500 cernuschesi.
La
proposta referendaria, accompagnata dalle firme, che devono
essere raccolte su appositi moduli, sarà sottoposta al Comitato
dei garanti, composto da tre membri con competenze in materie
giuridiche, eletti dal consiglio comunale. Il Comitato
giudicherà sulla sua ammissibilità. Anche in questo caso, se la
proposta è presentata entro gennaio potrà essere votata in
giugno. Se ammessa, il Sindaco indirà poi il referendum.
Il
regolamento disciplina altre questioni riguardanti la campagna
referendaria e la propaganda, la individuazione e composizione
dei seggi, le modalità di votazione e le fasi successive.
Il
dibattito - Tutti hanno
avuto parole di apprezzamento per il regolamento, votato
all’unanimità. Per Cristian Mandelli (Lega Nord) è
importante che la “richiesta di referendum deve essere
presentata già accompagnata dalle firme necessarie per non
svilirne il significato”; inoltre si devono far conoscere i
costi che la consultazione comporta per “responsabilizzare chi
lo richiede a farlo solo per questioni importanti”. Daniele
Pozzi (PD) ha ricordato che il principale strumento di
partecipazione dei cittadini è il voto amministrativo, mentre il
ricorso al referendum dovrebbe avvenire su tematiche particolari
e non comprese nei programmi elettorali. Gianluigi Frigerio
(Forza Italia) ha evidenziato che “la sovranità popolare in
Italia spesso è stata calpestata. L’auspico è che la scelta
locale possa essere un modello di condivisione dal basso. Certo
la terminologia non aiuta: perché il termine è stato molto
abusato.”
Il
presidente del consiglio comunale, Fabio Colombo,
ha fatto “i complimenti ai componenti della commissione che,
partendo da quanto preparato dal segretario comunale, hanno
licenziato un ottimo testo.” Ha quindi ringraziato i capigruppo
per aver sollecitato l’approvazione di questo regolamento e ha
rimarcato “l’incredibile” silenzio del consigliere Mauro Aimi
(Movimento 5 Stelle), che nel dibattito non è intervenuto,
mentre in precedenza si era particolarmente distinto nel
sollecitare il varo di questo documento.
Il
Sindaco, Eugenio Comincini,
si è limitato ad osservare che “il Comune si è dotato finalmente
di un ulteriore importante strumento di partecipazione”.
C.G.
Per
ulteriori informazioni:
consultare l’articolo “Consiglio comunale in diretta su
R.C.S.” dello scorso 10 febbraio 2014, con richiami agli
articoli 47, 48 e 49 dello statuto comunale che riguardano il
referendum comunale.
Per un
commento: rinviamo alla
Nota di questa
settimana.
Cernusco sul Naviglio, 17 febbraio 2014
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