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IL DIRETTORE DEL “CORRIERE” RACCONTA MARTINI
Martedì 18 febbraio, alle ore 21, al teatro Agorà di via
Marcelline,
per
riflettere sull’opera e sul pensiero del cardinale Martini,
interverranno Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della
Sera, monsignor Gianni Zappa, portavoce del cardinal Martini per
5 anni, e don Ettore Colombo, responsabile della nostra Comunità
pastorale e per 10 anni segretario del cardinal Martini.
Questo
appuntamento è stato preceduto, venerdì scorso, 14 febbraio,
dalla rappresentazione, sempre all’Agorà, di “Martini: il
cardinale e gli altri”. Un testo che gli spettatori, in
una sala tutta esaurita, hanno mostrato di apprezzare.
Essenziale la scena: con due leggii per altrettante voci
narranti e uno schermo sul quale scorrevano immagini di
Gerusalemme, di Milano e solo in finale anche alcune del
cardinal Martini, ormai anziano e provato dalla malattia.
Un
racconto che ha offerto molti spunti di riflessione, ponendo
all’attenzione degli spettatori soprattutto questioni etiche e
sociali che si sono susseguite nei ventidue anni di episcopato
milanese di Martini e che sono ancora oggi di piena attualità.
Il nucleo narrativo della rappresentazione si concentra - come
ha ricordato il suo autore, Marco Garzonio - su alcuni momenti
difficili del ministero del cardinal Martini, rispecchiando il
suo stile «di non trincerarsi dietro la sua carica, ma di
cercare sempre un dialogo interiore sulla parola di Dio rivolta
al sociale”. Così si spiega perché emergano dalla narrazione
solo “alcuni passaggi chiave del suo impegno e le grandi sfide
affrontate a Milano”: il terrorismo, la crisi economica, la
difficile situazione politica, con la corruzione che stava
dilagando a Milano.» Aspetti certamente importanti, ma che non
esauriscono il profondo e intenso ministero episcopale del
cardinal Martini. I temi privilegiati dall’autore possono aver
lasciato perplesso più di uno spettatore.
L’incontro di martedì 18 febbraio –
Nel
prossimo appuntamento a parlare di Martini – nell’ambito delle
iniziative promosse dal Teatro Agorà e dalla Libreria del
Naviglio – è stato invitato il direttore del Corriere della
sera, Ferrruccio De Bortoli che, in un’intervista a
Famiglia cristiana (2/09/2013), ha detto: “In
un'epoca di valori annacquati e di passioni tristi la parola (di
Martini) ha rappresentato una bussola morale. Nel mezzo di un
periodo storico in cui assistiamo a un processo di
secolarizzazione che non risparmia nemmeno la Chiesa,
all'indebolimento dell'etica pubblica e dei legami comunitari,
ho posto attenzione a segnalare la testimonianza civile, ancor
prima che pastorale, del cardinale, grande educatore alla
coscienza civica.”
Stretto collaboratore del cardinal Martini è stato anche don
Ettore Colombo,
che nello scorso settembre, su Voce Amica, ha scritto che
“ogni volta che leggo un salmo o che medito qualche pagina della
Scrittura attraverso il metodo della lectio divina, mi è
impossibile non andare al suo insegnamento e alla sua
spiritualità, avvertendo in modo tangibile quanto la sua
concreta persona ha la capacità di incidere ancora nella mia
vita quotidiana, così come in quella di tanti altri uomini e
donne - credenti e non credenti - che hanno tratto giovamento
dai suoi scritti e dai suoi interventi e ancora ne gustano la
straordinaria attualità.»
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 17 febbraio 2014
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