|
PRESTO UNA NUOVA AUTOAMBULANZA
ALLA CROCE BIANCA
A
donarla saranno la BCC Cernusco, la Cooperativa Edificatrice
Constantes e la Nuova Cooperativa Agricola Cernuschese. Il nuovo
automezzo è in corso di allestimento e nella prossima primavera
dovrebbe essere pronto per entrare in servizio.
A
distanza di circa dieci anni da un’analoga iniziativa – eravamo
allora nel 2003 e in città si svolgeva la Festa provinciale
della cooperazione – le tre cooperative cernuschesi hanno
rinnovato il loro impegno a favore della comunità cittadina
donando alla locale sezione della Croce Bianca una nuova
autoambulanza che le permetterà così di rinnovare il parco
automezzi e di continuare a prestare, con la riconosciuta
competenza e sensibilità, il proprio servizio, in condizioni di
efficienza.
La
scelta delle citate cooperative fa seguito ad una rinnovata
collaborazione avviata nel 2012 – anno internazionale della
cooperazione - con l’organizzazione, in ottobre, della Festa
della cooperazione cernuschese. D’altra parte i principi di
mutualità – che dovrebbero contraddistinguere ogni cooperativa –
trovano espressione anche nell’attenzione che queste società,
senza scopi di lucro, solitamente pongono al territorio in cui
operano.
Le
cooperative e la crisi -
Diverse indagini svolte in questi ultimi anni hanno rilevato che
le cooperative sono quelle che hanno meglio affrontato la crisi
economica in corso. “Le imprese cooperative italiane negli anni
della crisi sono cresciute a tassi superiori a quelli sia delle
imprese di altro tipo che delle istituzioni pubbliche”. Questo
il primo dato che emerge dal rapporto di ricerca “La
cooperazione italiana negli anni della crisi”, presentato nello
scorso gennaio a Roma dal centro di ricerca Euricse e
dall’Alleanza delle cooperative italiane.
Al
“cooperativismo cristiano, mi sono entusiasmato” -
La cooperazione è guardata con particolare attenzione anche
dalla Chiesa. Papa Francesco ne ha parlato nel suo
video-messaggio al Terzo Festival della Dottrina sociale della
Chiesa (Verona, 21-24 novembre 2013). «Ho incontrato
alcuni rappresentanti del mondo delle cooperative – ha detto
Papa Bergoglio - e (…) mi ha molto consolato e penso sia una
buona notizia per tutti sentire che, per rispondere alla crisi,
si è ridotto l’utile, ma si è mantenuto il livello
occupazionale. Il lavoro è troppo importante. Lavoro e dignità
della persona camminano di pari passo. La solidarietà va
applicata anche per garantire il lavoro; la cooperazione
rappresenta un elemento importante per assicurare la pluralità
di presenze tra i datori del mercato. Oggi essa è oggetto di
qualche incomprensione anche a livello europeo, ma ritengo che
non considerare attuale questa forma di presenza nel mondo
produttivo costituisca un impoverimento che lascia spazio alle
omologazioni e non promuove le differenze e l’identità.»
Papa Bergoglio, parlando di cooperazione, ha anche attinto ai
suoi ricordi giovanili. «Io ricordo – ero ragazzo – avevo 18
anni: anno 1954, e ho sentito mio padre fare una conferenza sul
cooperativismo cristiano e da quel tempo io mi sono entusiasmato
con questo, ho visto che quella era la strada. E’ proprio la
strada per una uguaglianza, ma non omogeneità, una uguaglianza
nelle differenze. Anche economicamente è lenta. Io ricordo
ancora quella riflessione del mio papà: va avanti lentamente, ma
è sicura.»
“Rivestire di novità la continuità” -
L’augurio rivolto da Papa Francesco alle cooperative è anche un
impegnativo compito per il loro futuro: «Auguro a tutti coloro
che sono impegnati e sono attori di riforme cooperativistiche,
di tener viva la memoria della loro origine. Le forme
cooperative costituite dai cattolici come traduzione della
Rerum Novarum
testimoniano la forza della fede, che oggi come allora è in
grado di ispirare azioni concrete per rispondere ai bisogni
della nostra gente. Oggi questo è di estrema attualità e spinge
la cooperazione a diventare un soggetto in grado di pensare alle
nuove forme di Welfare. Il mio auspicio è che possiate rivestire
di novità la continuità.»
Un augurio e un compito anche per le numerose cooperative
cernuschesi.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 3 febbraio 2014
|