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GIORNATA DELLA MEMORIA: PER NON DIMENTICARE
Il
prossimo 27 gennaio ricorre la “Giornata
della Memoria”, in ricordo dell’Olocausto delle vittime del
nazismo. In programma diverse iniziative anche nella nostra
città per sabato 25 gennaio.
«La giornata della memoria
c’invita a non dimenticare quando l’uomo negò se stesso e la
propria umanità, considerando l’altro suo simile un numero»
L’appuntamento centrale delle manifestazioni organizzate
dall’amministrazione comunale, in occasione della “Giornata
della memoria”, è in programma sabato 25 gennaio alle ore 21
alle Casa delle Arti quando saliranno sul palco la Bardaro
Clarinettes Ensemble e la Corale Santa Cecilia che si esibiranno
in “Se questo è un uomo”. Nel corso dello spettacolo, basato
sulla lettura di brani tratti dall’omonimo romanzo di Primo
Levi, saranno eseguite musiche e canti della tradizione ebraica.
L’Anpi locale - come scrive sul sito
web dell’associazione il suo presidente, Danilo Radaelli – ogni
anno cerca «di declinare e attualizzare
la “Giornata della
memoria” partendo
da un tema e
da una sensibilità specifica. Quest'
anno sarà
dedicata
allo sport,
raccontando in particolare
quelle
storie di resistenza
e sofferenza
che
hanno
visto
protagonisti
in quegli anni
numerosi sportivi.
Con questo
spirito abbiamo organizzato
il
convegno
del 25 gennaio, ore 15,00, presso la biblioteca di
Cernusco. Saranno
nostri ospiti: l'allenatore
Renzo Ulivieri,
lo storico Sergio Giuntini,
il giornalista Lello
Gurrado e Michele Papagna dell'
Associazione
Altropallone,
attraverso
un viaggio
tra memoria e attualità nel mondo dello
sport.
Inoltre
quest'anno,
nei giorni
tra
il
21
e
il 27
gennaio,
sarà riproposta
l'iniziativa
dei
"Fazzoletti
dei
deportati",
in collaborazione
con l'Aned
e l'amministrazione
comunale.
Saranno
tanti
i commercianti che
esporranno
in vetrina il fazzoletto
a righe con
il triangolo rosso,
triste ma significativo simbolo
della
deportazione.
Iniziativa che ci piacerebbe estendere
anche a qualche
società
sportiva
che domenica 26 gennaio
potrebbe scendere
in campo facendo indossare ai
propri
capitani
il
fazzoletto dei
deportati.»
«La giornata della memoria c’invita a non dimenticare quando
l’uomo negò se stesso e la propria umanità, considerando l’altro
suo simile un numero, i sentimenti un orpello e l’onore e la
coscienza fastidi da rimuovere … Fare memoria dell’oscurità
dell’umanità di un passato lontano, ma ancora recente non basta
a far diventare l’Olocausto lezione per il presente e il futuro.
Le casacche a righe, le stelle e i triangoli, i numeri impressi
sulla carne viva, gli sguardi carichi di terrore, purtroppo,
sono in agguato dietro ogni cessione di democrazia e di umanità
in varie parti del mondo, in cui rivive la prepotenza cieca del
non-uomo contro l’altro uomo.» Contrastare il male «è una sfida
quotidiana contro cui non basta il ricordo, ma che chiama a
vigilanza responsabile e all’agire etico. Tanta ‘brava gente’,
tanti uomini comuni hanno preferito non vedere, non udire, non
capire ciò che andava visto, udito, compreso». (Associazione
italiana maestri cattolici).
Ricordiamocelo, affinché non abbia più a ripetersi.
Cernusco sul Naviglio, 20 gennaio 2014
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