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IN ATTESA DELLA NUOVA CONVENZIONE PER IL “SORRE”
Entro
la fine di questo mese, come annunciato nel consiglio comunale
dello scorso 7 novembre, dovrebbe essere definita la nuova
convenzione tra il Comune e l’Asilo “Sorre”, come comunemente è
chiamata la scuola dell’infanzia paritaria di via Videmari. Un
atto fondamentale per dare tranquillità al futuro di questa
storica istituzione cernuschese.
Nella
seduta del consiglio comunale dello scorso 7 novembre, quando è
stato presentato e approvato il “Piano per il Diritto allo
studio 2013/2014”, l’assessore all’educazione, Rita Zecchini, a
proposito dei rapporti con la Scuola paritaria dell’infanzia
“Suor Sorre” di via Videmari, aveva ricordato che la convenzione
in corso sarebbe scaduta il 31 dicembre 2013. L’amministrazione
comunale, in accordo con la Scuola, ha deciso di prorogarla di
altri sei mesi per far poi coincidere la nuova convenzione con
l’anno scolastico e non più con l’anno solare. L’impegno delle
parti, come annunciato, è quello di chiudere la nuova
convenzione entro gennaio 2014, in tempo per dar modo al “Sorre”
di programmare il nuovo anno scolastico 2014/2015.
Nel
dibattito, seguito alla presentazione del Piano, il consigliere
Gianluigi Frigerio (PDL) aveva lamentato la scarsa
valorizzazione delle scuole paritarie e aveva parlato del
“Sorre” come di “un istituto che fa del bene alla nostra città e
che sta vivendo una fase di incertezza per via dell’imminente
rinnovo della nuova convenzione”.
Mauro
Aimi (Movimento 5 Stelle) aveva invece criticato il
contributo dato alla scuola paritaria Sorre: “Unico ed enorme”
neo del Piano. Un finanziamento, a suo parere, “senza dubbio
discutibile e spropositato” se paragonato a “quanto spendiamo
noi per la scuola paritaria e quanto spendono altri Comuni. Noi
paghiamo più del doppio.” Aimi aveva poi chiesto di ridurre il
finanziamento al “Sorre” a euro 150.000,00, da euro 208.000
previste.
Claudio Gargantini (Persona e Città) aveva chiesto attenzione
non solo all’asilo Sorre, che dovrebbe applicare le fasce Isee e
non ricorrere all’autocertificazione per stabilire le rette, ma
anche alla scuola steneriana.
Nella
sua replica, l’assessore all’educazione, Rita Zecchini,
aveva rivendicato l’«ampio spazio» che l’amministrazione
comunale riserva alle relazioni con le scuole paritarie e aveva
pure anticipato che per la nuova convenzione con l’Asilo Sorre
si era già deciso, di comune accordo tra le parti, l’adozione
delle fasce Isee.
Ma
all’interno della maggioranza come la pensano le diverse forze
politiche? In consiglio comunale non si sono espresse
sull’argomento e quindi non ci rimane che attendere il testo
della nuova convenzione. Dalla riconferma o meno dei termini e
condizioni attuali capiremo gli orientamenti prevalenti
nell’attuale amministrazione comunale.
Al
momento, gli incontri tra le parti stanno proseguendo per
definire gli ultimi aspetti della nuova convenzione, che non
sono certamente quelli di poco conto. Sembra immancabile una
riduzione del contributo annuale del Comune alla Scuola, ma al
momento sull’entità si sta ancora discutendo. La prevista
riduzione comporterà inevitabilmente un ritocco alle rette: di
questo la Scuola si premurerà di informare i genitori, a partire
già dall’incontro di presentazione di lunedì 20 gennaio. Rimane
inoltre da capire, ai fini della determinazione delle nuove
rette, anche l’incidenza che avrà la nuova imposta unica
comunale sul Bilancio del “Sorre”.
Continueremo, ovviamente, a seguire con attenzione questo
argomento perché riteniamo che il pluralismo educativo e la
libertà di scelta siano un bene per tutti.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 20 gennaio 2014
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