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RACCOLTA DIFFERENZIATA: SI PUÒ FARE MEGLIO
Dallo
scorso martedì 7 gennaio gli operatori della Cernusco Verde,
società a partecipazione comunale incaricata del servizio
raccolta rifiuti, non ritirano più i sacchi dal contenuto “non
conforme” e i cernuschesi dovranno provvedere a
ri-differenziarli correttamente e a lasciarli fuori dal portone
la volta successiva secondo il calendario di raccolta.
Nei
controlli effettuati dalla Cernusco Verde - oltre 300, tra
giugno e ottobre dello scorso anno - è stato riscontrato che nel
20% dei casi i rifiuti sono stati differenziati male. Dopo una
fase di invito a ri-differenziare, a partire da marzo 2014
scatteranno anche le sanzioni.
In
cantiere altre iniziative per aumentare la quota di raccolta
differenziata -
Nel
suo blog, l’assessore all’ambiente e all’ecologia Ermanno
Zacchetti, dopo aver spiegato i motivi di alcuni disservizi
sulla raccolta dei rifiuti registratisi nel periodo delle
festività – spiega che è entrato nella «nella fase due il
percorso “insieme facciamo la differenza”, pensato per rendere
concreto il regolamento in materia approvato dal Consiglio
Comunale ormai 2 anni fa: per i prossimi mesi i rifiuti non
differenziati correttamente non saranno ritirati, mentre nella
fase tre prevista per la prossima primavera verrà anche
comminata una multa a quanti non rispetteranno le regole di
corretta differenziazione. Saranno interventi controllati, che
certo non esporranno la città all’invasione indiscriminata dei
sacchi non ritirati, ma che potrà comportare una temporanea
evidenza sulle nostre strade, come è accaduto in questi giorni.
Si tratta di un metodo utilizzato anche in altre città che ha
portato frutti positivi. Confido che i cittadini coinvolti
rispondano responsabilmente ritirando il rifiuto segnalato come
non conforme per differenziarlo correttamente ed esporlo al
ritiro seguente.»
L’assessore poi scrive che «altre iniziative sono in cantiere
nei prossimi mesi per perseguire l’obiettivo di aumentare la
quota di raccolta differenziata a Cernusco: sono un esempio
l’installazione di contenitori di raccolta differenziata nei
parchi; l’applicazione per smartphone per aiutarci a
differenziare correttamente; la campagna di sensibilizzazione
tra gli operatori del mercato; le semplificazioni nel
conferimento dei rifiuti in piattaforma.»
Cernusco è un Comune riciclone:
nel 2013 la percentuale di raccolta differenziata è stata del
66,44 (contro il 66,86 del 2012, il 63,00 del 2011 e il 64,27
del 2010), ma la nostra città ha peggiorato la sua posizione in
classifica assoluta passando dal 665° posto del 2010 al 1050°
del 2013: segno che nel frattempo ci sono stati altri Comuni che
hanno saputo fare meglio di noi.
I
Comuni ricicloni
– In Italia, come pubblicato sul sito di Lega Ambiente, nel 2013
«sono 1.293 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti,
il 16 per cento dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni
di cittadini che hanno detto addio al cassonetto, pari al 13 per
cento della popolazione nazionale che oggi ricicla e differenzia
i rifiuti alimentando l’industria del riciclo e quindi la Green
Economy.» In Italia però esistono «realtà che vanno oltre
l’eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e
riciclata, arrivando quasi ad essere ‘rifiuti free’, ovvero
comuni dove si è riusciti a ridurre dell’90% circa la quantità
di rifiuti da smaltire. Sono 330 in totale e in media ognuno ha
prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco
indifferenziato in un anno. Come si raggiunge questo risultato?
Le ricette sono diverse, ma con alcune caratteristiche comuni:
la raccolta “porta a porta”, la modalità di tariffazione del
servizio, la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una
comunicazione efficace e con politiche fiscali che applichino il
principio del ‘chi inquina paga’ e premino il cittadino virtuoso
con una riduzione della tassa sui rifiuti se separa bene i
materiali da ciò che non si può riciclare; e ancora,
incentivando la pratica del compostaggio domestico, promuovendo
il consumo dell’acqua del Sindaco riducendo le bottiglie di
plastica, bandendo le stoviglie in plastica in favore di quelle
riutilizzabili.»
Cernusco sul Naviglio, 13 gennaio 2014
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