|
MARTESANA: UNIRE LE FORZE PER RILANCIARE IL LAVORO
“La
Martesana per il lavoro”, la manifestazione promossa dalle Rsu
di alcune fabbriche della nostra zona e che ha avuto il sostegno
delle amministrazioni comunali e dei consigli comunali del
territorio ha raccolto, lo scorso sabato 14 dicembre, diverse
centinaia di persone che hanno sfilato da Cassina de’ Pecchi a
Cernusco.
Alla
testa del corteo i Primi cittadini dei comuni della Martesana.
I promotori dell’iniziativa – come hanno scritto nel volantino
distribuito lungo il percorso – hanno sottolineato che «il
nostro territorio, come il resto dell'Italia, attraversa un
momento di crisi economica sempre più acuta. La crisi non
riguarda solo la chiusura di aziende, ma una più generale
assenza di prospettive. Non si capisce come i posti di lavoro
che vengono persi possano essere ricreati. Si diffonde una
precarietà generalizzata che minaccia anche i cosiddetti
"garantiti". Crescono le difficoltà a far fronte ai bisogni e
alle esigenze quotidiane. Aumentano drammi come la difficoltà
di mantenere un'abitazione quando si è perso il lavoro. Le
amministrazioni comunali devono far fronte a situazioni che,
spesso, non hanno in realtà i mezzi per affrontare. In Martesana
diverse aziende sono state chiuse, altre, troppe, sono a
rischio. Ci sono anche, però, le resistenze di lavoratori che
hanno avuto la forza e la costanza di opporsi con lotte,
presidi, occupazioni.»
Per i
promotori della manifestazione è «arrivato il momento in cui è
fondamentale che il nostro territorio - i suoi amministratori,
le sue forze associative, politiche e culturali - faccia sentire
a questi lavoratori e a queste lotte, non soltanto la propria
solidarietà, ma anche un sostegno visibile, con iniziative tese
ad aprire un discorso pubblico sul futuro economico e sociale
della Martesana. Finora ogni situazione e ogni Comune hanno
cercato di rispondere singolarmente alle emergenze provocate
dalla crisi. Raramente si è riusciti a unire le forze e fare in
modo che si aprisse un ragionamento complessivo, di lungo
periodo, riguardante tutta la zona. E questo che, secondo noi, è
giunto il momento di fare. Perché nessuno deve vivere in
solitudine le conseguenze della crisi, e perché tutti gli attori
sociali e istituzionali partecipino a immaginare soluzioni che
riguardano la vita di tutti.»
Verso
nuove iniziative –
I partecipanti al corteo - giunti in piazza Unità d’Italia, a
Cernusco - hanno ascoltato un rappresentante dei promotori
della manifestazione. Dopo aver ringraziato i presenti - per
aver aderito ad un’iniziativa nata con l’intento di coinvolgere
tutte le forze vive della Martesana attorno ad un tema centrale
per la tenuta del tessuto sociale del nostro territorio, come è
quello del lavoro - ha parlato della manifestazione come punto
di partenza e non di arrivo verso nuove iniziative capaci di
coinvolgere le diverse componenti della società civile e del
mondo del lavoro. Significativo che alla manifestazione fosse
presente anche una rappresentanza di Assolombarda.
Servono una seria politica industriale e risorse adeguate -
In rappresentanza dei sindaci della Martesana ha parlato il
nostro Primo cittadino, Eugenio Comincini, che ha posto
l’attenzione su tre aspetti. Innanzitutto ha sottolineato che è
possibile manifestare in modo civile, intelligente e utile –
come fatto con la manifestazione “La Martesana per il lavoro” -
a dispetto di altre forme di protesta che in questi giorni
stanno interessando un po’ tutto il nostro Paese, suscitando
parecchie preoccupazioni. Secondo: che la crisi odierna delle
imprese è frutto della mancanza di una seria politica
industriale, a livello governativo, nei settori strategici, come
ad esempio quello delle telecomunicazioni, che nella nostra zona
ha causato la perdita di tantissimi posti di lavoro. Non servono
interventi a pioggia – ha aggiunto Comincini - ma misure mirate
nei settori industriali capaci di creare nuove imprese e quindi
nuovi posti di lavoro; imprese capaci di stare sul mercato,
aperti alla concorrenza e alle sfide della globalizzazione.
Terzo: che i Comuni in questi anni si sono impegnati con diverse
iniziative a sostenere i lavoratori in difficoltà e le loro
famiglie ma, ha anche aggiunto, che i sindaci dei nostri paesi
sono consapevoli della limitatezza di quanto messo in campo
rispetto alle richieste presentate. Ai Comuni servono maggiori
risorse che possono venire solo dagli enti superiori, Regioni e
governo nazionale.
Comincini ha poi informato che a breve ci sarà una riunione dei
sindaci della Martesana per esaminare alcune proposte concrete
da introdurre a sostegno del lavoro e per la crescita
dell’occupazione nella nostra zona, nella consapevolezza che
solo nell’ambito di un impegno condiviso – in rete – si possono
conseguire risultati positivi e senza dimenticare di utilizzare
al meglio le risorse e le opportunità che possono venire anche
dall’Europa e che troppo spesso non si riescono a cogliere.
Il
futuro economico e sociale della nostra zona non può non
riguardarci, anche se è forte in questo tempo di esasperato
individualismo pensare, per chi è solo sfiorato dalla crisi o si
sente in qualche modo garantito, di potersene stare in disparte
a guardare come andrà a finire.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 16 dicembre 2013
|