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BIGLIETTO UNICO
METROPOLITANA: RIMANE UN SOGNO
Il consigliere Mauro Aimi (Movimento 5 Stelle) ha riproposto
all’attenzione del consiglio comunale la richiesta di istituire
un biglietto unico per l’utilizzo della metropolitana.
Il Sindaco, alla luce delle difficoltà e dei tagli del Bilancio
del Comune di Milano, ha giudicato del “tutto irrealistico
(pensare) che si possa incidere sulle tariffe decise nel
settembre scorso da Milano”.
Aimi, nella sua interrogazione, ha
premesso che “l'argomento
è parte dei programmi di molte forze politiche locali, sia di
maggioranza che di opposizione”, che “i costi dei biglietti
ordinari e non sono sempre più alti: viaggiare da Cernusco sul
Naviglio verso Milano costa molto di più che viaggiare da
Vimodrone, con una differenza di soli 3 km di distanza” che
“Cernusco sul Naviglio - Milano andata e ritorno costa 5,10 euro
a persona”, che “il continuo incremento di tariffe nella
mobilità pubblica ottiene un effetto deleterio sulla mobilità
nel suo insieme: è frequente sentirsi dire vado in macchina,
mi conviene". Il consigliere - considerato
che “i
proventi della vendita dei biglietti della metropolitana venduti
nell'interland vengono incassati dall'Azienda Trasporti
Milanesi, azienda pubblica di proprietà del Comune di Milano” e
che “il comune di Milano è governato dalla stessa forza politica
che governa questa amministrazione da 7 anni” - ha chiesto al
Sindaco “quali siano state le azioni intraprese concretamente in
quest'arco di tempo rispetto al problema in evidenza e come ci
si intende approcciare al nuovo incremento messo in essere nel
mese di settembre 2013.”
Se ne riparlerà con la città
metropolitana - Il Sindaco,
Eugenio Comincini, ha risposto che la questione è stata
affrontata una prima volta nell’ottobre 2011 con l’assessore ai
trasporti del Comune di Milano, che lo aveva informato sui
contatti in corso con la Regione per verificare la possibilità
di introdurre un sistema unico di tariffazione a livello
lombardo, che tenesse contro delle distanze percorse. Comincini
ha aggiunto che tale ipotesi di accordo, approfondita in
successivi incontri, presupponeva, tra l’altro, che la Regione
mettesse a disposizione risorse aggiuntive adeguate per
integrare quelle esistenti.
Il Sindaco ha quindi proseguito
osservando che i tagli dello Stato sui trasferimenti alla
Regione per il trasporto locale hanno indebolito il progetto.
Inoltre, l’anticipata fine della scorsa legislazione regionale
hanno impedito all’assessore regionale ai trasporti di poter
trovare soluzioni di concerto con le autorità territoriali.
Comincini ha quindi fatto presente che
il trasporto locale sarà una delle materie di competenza della
nascente città metropolitana. Inoltre, alla luce delle
difficoltà e dei tagli del Bilancio del Comune di Milano, il
Sindaco ha giudicato del “tutto irrealistico (pensare) che si
possa incidere sulle tariffe decise nel settembre scorso dal
Comune di Milano”, comunque ha ribadito il suo impegno perché la
nascente città metropolitana sul trasporto pubblico locale
adotti misure da tempo attese e maggiormente eque.
C.G.
Cernusco
sul Naviglio, 2 dicembre 2013
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