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IMU PRIMA CASA: PRIMA DI PAGARE,
ATTENDERE LE ISTRUZIONI DEL COMUNE
Del pagamento della seconda rata dell’IMU se n’è parlato anche
nella seduta del consiglio comunale dello scorso 28 novembre
durante la discussione dei punti relativi a “variazioni di
bilancio”. Per il momento, l’invito è ad “attendere specifiche
indicazioni sul pagamento IMU prima casa”, mentre per tutti gli
altri fabbricati e terreni rimane ferma la scadenza del prossimo
16 dicembre.
A introdurre l’argomento IMU è stato il consigliere Cristian
Mandelli (Lega nord) che ha chiesto al’'amministrazione comunale
di porre a carico del nostro Comune l’aumento dell’IMU 2013,
rispetto alla tariffa 2012, nel caso in cui il Governo nazionale
non dovesse intervenire a coprire tutta la differenza.
Le richieste del nostro Comune al Governo -
L’assessore al Bilancio, Maurizio Rosci, ha chiarito che “il
governo si è fatto carico del pagamento della seconda rata IMU
2013 sulla base dell’aliquota 2012 più il 50% del previsionale
di aumento del 2013” (ma poi questa interpretazione è stata
smentita dai successivi chiarimenti ministeriali).
Rosci ha anche precisato che in questi mesi “’amministrazione
comunale ha operato su tagli e risparmi in modo che, se si fosse
verificata la situazione attuale (mancato rimborso del governo),
noi avremmo dato la risposta meno onerosa per i cittadini”.
L’assessore ha quindi aggiunto che “noi non possiamo scegliere
di non chiedere i soldi ai cittadini per la differenza che
rimarrebbe a loro carico. Siamo obbligati a chiederla, entro il
16 gennaio 2014.”
Rosci ha poi spiegato che nella mattinata del 28 novembre, dopo
una valutazione fatta con altri membri della giunta comunale, è
stata invita al Ministero una nota articolata in quattro punti,
richiamati anche in un successivo comunicato stampa del Comune.
L’amministrazione comunale ha chiesto che le sia “riconosciuto
l’intero maggior gettito IMU, determinato dall’aumento
dell’aliquota per l’anno 2013 e di prorogare l’eventuale
pagamento della scadenza obbligatoria del 16 gennaio 2014
almeno al 28 febbraio 2014. In alternativa, il Comune chiede
che gli sia lasciata la facoltà di valutare in autonomia la
possibilità di assorbire eventualmente a bilancio le quote non
pagate dallo Stato, senza scaricare l’aumento sui cittadini, a
condizione che il Comune rispetti sia il Patto di Stabilità che
gli equilibri di bilancio 2013. Tutto questo sarebbe possibile
senza oneri per lo Stato.” Inoltre è stato fatto presente che
“il Comune di Cernusco sul Naviglio è uno dei pochi comuni
italiani ad aver deliberato l’aumento dell’aliquota IMU per
l’anno 2013 prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 54 del 21
maggio 2013, che ha sospeso per il 2013 il versamento della
prima rata IMU.”
Il governo, con i Comuni italiani, non è stato ai patti -
Il Sindaco, Eugenio Comincini, ha detto che “questa vicenda
dell’IMU mette in evidenza in quale drammatica situazione si
trovano i comuni italiani, molti dei quali stanno approvando in
questi giorni il Bilancio di previsione 2013. Mi unisco alla
rabbia e al disappunto espresso da molti sindaci italiani su
questa decisione governativa per l’IMU. Questo non è quello che
il governo si era impegnato a fare con i Comuni. Il governo non
è stato ai patti. Se i Comuni dovessero reagire in maniera forte
non c’è da rimanere stupiti.”
Il Sindaco ha quindi invitato i cittadini ad “attendere
specifiche indicazioni sul pagamento IMU prima casa”, mentre per
tutti gli altri fabbricati e terreni rimane ferma la scadenza
del prossimo 16 dicembre.
Punto di vista –
Quanto sta accadendo per il pagamento della seconda rata
dell’IMU 2013 sulla prima casa è un vero e proprio “pasticcio”,
tipicamente italiano. Ci auguriamo che nei prossimi giorni il
governo nazionale riesca a trovare i soldi per eliminare questo
adempimento per la prima casa, potenzialmente capace di creare
confusione e contenziosi.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 2 dicembre 2013
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