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L’ORGANO DELLA PREPOSITURALE:
DA SESSANT’ANNI “VOCE DI PREGHIERA E DI GIOIA”
L’8
dicembre 1953 fu inaugurato il «nuovo organo monumentale, dono
di tutti i parrocchiani di Cernusco alla chiesa prepositurale
per onorare e ricordare per sempre la Messa d’oro del Prevosto
Guidali». A suonare quell’organo fu chiamato l’organista
titolare del Teatro alla Scala di Milano, Carlo Mariani,
cernuschese d’origine, di cui ricorre quest’anno il
venticinquesimo della morte.
Don
Ercole Ronchi - allora coadiutore dell’unica parrocchia
cernuschese, su Voce Amica di gennaio 1954 – scrivendo di
quanto accadde in quella giornata inaugurale, annotava: «Solennissima
la Messa al mattino; assai ben riuscito il concerto del
pomeriggio. Del nuovo organo tutti ammirarono la maestosità, la
potenza, la grande varietà di suoni: in fondo in fondo si
leggeva, in tanti, il sano e santo orgoglio d'aver così
accresciuto il decoro della nostra Chiesa.»
A
suonare quell’organo fu chiamato l’organista titolare del Teatro
alla Scala di Milano, Carlo Mariani, cernuschese d’origine. Di
questo illustre organista ricorre quest’anno il venticinquesimo
della morte, avvenuta nel novembre del 1988. «La musica –
scrisse don Nando Macchi, su Voce Amica del gennaio 1989,
che conobbe personalmente Carlo Mariani - fu la sua vocazione,
tanto da diventare ben presto organista titolare del Teatro alla
Scala, partecipando per decenni ai fasti prestigiosi della
famosa orchestra, in tutte le partì del mondo. Forse nessun nome
cernuschese ha mai avuto ne avrà tanta risonanza nel mondo,
associato ad una delle più alte espressioni artistiche del genio
musicale italiano. Del suo rapporto con Cernusco, una data
memorabile è quella dell'8 dicembre 1953, quando a conclusione
dei solenni festeggiamenti per il giubileo sacerdotale di
monsignor Guidali, che furono una vera e propria "missione"
popolare per l'intensa predicazione, la compatta partecipazione
ai riti e ai sacramenti, si tenne il concerto d’inaugurazione
del prestigioso e poderoso organo, donato dalla popolazione alla
sua chiesa per l’intelligente consapevolezza del decoro della
liturgia, voce di preghiera e di gioia, primo e necessario
alimento per lo spirito e ambìto segno di solennità per una
chiesa che non aveva altra ricchezza da esibire.»
Cernusco sul Naviglio, 2 dicembre 2013
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