|
“DIRITTO ALLO STUDIO”:
A FAVORE SOLO LA MAGGIORANZA
Alla
presentazione ed illustrazione del
Piano
per il diritto allo studio 2013/2014, fatta dall’assessore
all’educazione, Rita Zecchini e dal dirigente comunale
competente, nella seduta del consiglio comunale dello scorso 7
novembre – di cui abbiamo riferito in un articolo precedente – è
seguito un ampio dibattito con l’intervento dei rappresentai di
tutti i partiti e liste presenti nel parlamentino di Villa
Greppi.
Il
primo ad intervenire nel dibattito sul Piano per il diritto
allo studio è stato il consigliere Gianluigi Frigerio (PDL)
che ha lamentato il “ritardo con cui il Piano è giunto in
consiglio comunale, rispetto a quanto fatto da altri comuni
vicini”. Ha inoltre aggiunto che il Piano “non valorizza appieno
le scuole paritarie”, che “c’è stato un taglio al contributo
all’asilo Sorre”, in questo poi smentito dal Sindaco, “un asilo
che fa del bene alla nostra città e che sta vivendo una fase di
incertezza per via dell’imminente rinnovo della nuova
convenzione”. Ha quindi apprezzato lo stanziamento di euro 4.000
agli oratori cittadini per il prossimo Oratorio feriale, ma ha
sollevato dubbi sulla necessità dell’ampliamento della scuola di
via Buonarroti, visto che si erano rese disponibili le aule
liberate dall’Aurora-Bachelet, e infine, ha definito “una
vergogna i 32.000 euro dati all’Afol.”
Mauro
Aimi (Movimento 5 Stelle),
citando Pietro Calamandrei, ha criticato il contributo
dato alla scuola paritaria Sorre: “Unico ed enorme neo di questo
Piano”. Un finanziamento, a suo parere, “senza dubbio
discutibile e spropositato” se paragonato a “quanto spendiamo
noi per la scuola paritaria e quanto spendono altri Comuni. Noi
paghiamo più del doppio.” Aimi ha poi presentato tre emendamenti
– giudicati però inammissibili dal dirigente comunale competente
– per chiedere di ridurre il finanziamento al “Sorre” a euro
150.000,00 – da euro 208.000 previste – per destinarli ai
servizi di “supporto psico-pedagogico”, alla “assistenza utenti”
e alla disabilità.
Cristian Mandelli (Lega Nord)
ha rimarcato il fatto che il Piano non esaminerebbe alcune
criticità: l’accesso non agevole ai plessi scolastici e il
servizio trasporto a pagamento anziché gratuito. Ha poi
sollecitato a incentivare di più l’uso di mezzi di trasporto
alternativi, in particolare delle bici e ad adottare una nuova
suddivisione dei bacini d’utenza
Danilo
Radaelli (Sinistra per Cernusco)
ha individuato gli elementi vitali del Piano nel collegamento
con il recente “Patto per la scuola”, nella riqualificazione
della scuola di piazza Unità d’Italia, nel grande successo del
piedibus, nell’ampliamento delle proposte formative,
nell’impegno assunto e nelle risorse destinate agli studenti con
disabilità.
Per
Agnese Rebaglio (PD) il “piano assicura il massimo sostegno
possibile a tutte le scuole pubbliche del territorio” inoltre è
“positivo che nei progetti formativi non ci si limiti a erogare
contributi ma si ravvisa una partecipazione di tutte le diverse
componenti del mondo della scuola.”
Angelo
Levati (PD)
ha invitato a porre attenzione ai ragazzi deboli, violenti e che
non parlano, alle famiglia divise e a quelle straniere. Ha
quindi auspicato una collaborazione delle nostre scuole
cittadine con quelle dei comuni vicini e ha invitato a stimolare
i genitori all’autoformazione.
Maurizio Magistrelli, capogruppo del PD,
ha riscontrato “una pianificazione, una visione, una
intenzionalità nelle scelte del Piano, che si legge con molto
piacere per la sua integrazione interna (essendovi ricomprese
tutte le spese attinenti la scuola) e con il territorio.”
Mariangela Mariani (Vivere Cernusco)
ha giudicato il Piano come “uno degli elementi più qualificanti
dell’azione amministrativa dell’attuale giunta”. Gli aspetti
interessanti li ha individuati nel contenimento delle spese di
gestione, senza comprimere quelle per l’utenza, nel “ricchissimo
insieme dei progetti formativi” e nell’impegno a sostenere la
disabilità.
Claudio Gargantini (Persona e Città)
ha parlato dei punti critici del Piano, mettendo innanzitutto in
evidenza l’assenza dei dirigenti scolastici alle riunione della
commissione comunale competente. Quindi, ha criticato la
mancanza, tra i progetti formativi, di uno specifico dedicato
allo sport o alla cura del corpo; ha parlato “dello sforzo fatto
per fare una classe dell’infanzia in via Buonarroti ma arrivata
tardi per avere l’assegnazione di insegnanti”. Ha rilevato che
“non si parla più della costruzione della nuova scuola”, che si
sprecheranno 1,7 milioni di euro per sistemare la scuola di
piazza Unità d’Italia e che il regolamento ISEE non ha ancora
recepito quanto stabilito in una recente mozione approvata dal
consiglio comunale. Ha chiesto attenzione non solo per l’asilo
Sorre, che dovrebbe applicare le fasce Isee e non ricorrere
all’autocertificazione, ma anche per la scuola steneriana.
Critico anche verso l’Afol: “non porta benefici e gli diano pure
i soldi”. Infine, ha definito il contributo di 4.000 euro da
dare all’oratorio feriale “l’inizio della campagna elettorale
dell’assessore Zecchini”.
Nella
sua replica, l’assessore all’educazione, Rita Zecchini,
ha riconosciuto di essersi impegnata lo scorso anno a presentare
il Piano 2013/2014 entro luglio 2013 ma di non esservi riuscita
per l’incertezza sulle risorse economiche e per la mancanza di
dirigenti scolastici effettivi: “sino a fine agosto – ha detto
Zecchini – non sapevamo chi avrebbe assunto la direzione”.
L’assessore ha rivendicato l’«ampio spazio» che
l’amministrazione comunale riserva alle relazioni con le scuole
paritarie: dal sostegno al progetto piedidus dell’Aurora-Bachelet
al contributo per l’oratorio feriale, anche se il Comune è
impegnato a costruire un progetto educativo con i centri estivi
comunali. Ha pure anticipato che per la nuova convenzione con
l’Asilo Sorre si è già deciso, di comune accordo tra le parti,
l’adozione delle fasce Isee. L’assessore rifarebbe anche oggi la
scelta fatta negli scorsi mesi di costruire una nuova sezione
della scuola dell’infanzia di via Buonarroti, rimasta poi
inutilizzata. Si è infine impegnata a fare per il prossimo anno,
unitamente all’assessore Zacchetti, una “offerta sportiva
omogenea e ugualitaria per tutte le scuole primarie cittadine,
anche con il contributi del Coni”
Studenti disabili: “un dato impressionante” -
Il dirigente comunale competente ha precisato che gli studenti
disabili sono quest’anno 111 pari al 3% della popolazione
scolastica. “un dato che deve far riflettere. Un dato
impressionante.”
Per la
Scuola civica di musica ha parlato di “un costante aumento”:
dalle attuali 280 iscrizioni prevede che a fine mese si possa
arrivare a circa 350.
Per la
formazione dei bacini di utenza delle singole scuole, ha poi
spiegato che sono studiati in funzione del numero degli
studenti, dell’ubicazione e della capienza delle scuole,
esemplificando che “se gli studenti di Ronco vengono concentrati
su via Dante e via Manzoni si ha poi come conseguenza che
studenti più vicini a quest’ultima scuola potrebbero finire in
un altro plesso.
A
conclusione del dibattito è intervenuto il Sindaco, Eugenio
Comincini che, a proposito della costruzione del nuovo polo
scolastico, ha precisato che non è presente nel Piano per il
diritto allo studio perché è inserito nel Piano delle opere
pubbliche. “Non è un progetto che abbiamo abbandonato, ci stiamo
lavorando”. Per realizzarlo – presentando il progetto esecutivo
e mettendolo a gara – è pero necessario che il Comune sia già
proprietario dell’area, che al momento non ha ancora. Presto
dovrebbe essere avviata la procedura di esproprio dei terreni
interessati. Comincini ha poi difeso la scelta di riqualificare
la scuola di piazza Unità d’Italia: “chi aveva un’idea diversa
doveva anche fornire un piano economico per la sua attuazione.
Non lo ha fatto. Ci siamo comunque impegnati noi a fare i conti,
ma abbiamo visto che il progetto non era economicamente
sostenibile. Non tutti i sogni nel cassetto possono essere
realizzati.”
Il
Sindaco ha quindi proseguito osservando che il Piano “è un buon
Piano, che fa emergere il grande impegno dell’amministrazione
comunale a favore della scuola. È evidente che ci sono impegni,
sforzi di razionalizzazione in un tempo di risorse limitate. Non
manca il sostegno ai progetti didattici. Ci auguriamo che le
scelte che farà il Parlamento con la legge di stabilità in
discussione in questi giorni non ci costringano a ridurre le
risorse che abbiamo destinato con questo Piano alla scuola. Non
avendo certezze sulle risorse del prossimo anno è chiaro che ci
possono essere dei rischi nell’attuare tutto quanto contenuto
nel Piano 2013/2014. L’impegno però dell’amministrazione
comunale è quello di fare di tutto per attuarlo completamente.”
Il
Piano è stato approvato dalla sola maggioranza, contrari
Claudio Gargantini (Persona e Città) e Mauro Aimi (Movimento 5
Stelle), astenuti Claudio Keller e Gianluigi Frigerio del Pdl e
Cristian Mandelli della Lega Nord.
C.G.
Punto
di vista –
Il Piano per il diritto allo studio 2013/2014 si pone in
continuità con quelli precedenti, anche in un periodo di
incertezza sull’entità delle risorse che saranno effettivamente
disponibili per il Comune, e questo è un fatto senz’altro
positivo.
Non
possiamo però tacere qualche preoccupazione legata al prossimo
rinnovo della convenzione con l’Asilo Sorre, anche guardando a
quanto sta succedendo proprio in questi giorni al consiglio
comunale di Milano, con i tagli proposti alle scuole paritarie.
«“La
scuola paritaria? Un patrimonio culturale e pedagogico da
difendere”. E non solo. “La sua presenza rappresenta per lo
Stato un enorme risparmio economico”. E in tempi di “controllo
della spesa non intervenire a sostegno della loro attività
rischia di apparire antieconomico” Parole non nuove, ma a
sorprendere è l’interlocutore che pronuncia queste frasi. È il
direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia,
Giuseppe Colosio», la massima autorità scolastica regionale.
(Avvenire, 12 maggio 2012). È così difficile comprendere le
ragioni esposte dal direttore regionale?
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 18 novembre 2013
|