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VOLONTARI UNITALSI:
“ABBRACCIO DI TENEREZZA PER I MALATI”
L’Unitalsi di Cernusco – sottosezione che comprende diversi
gruppi dei paesi vicini - si ritroverà domenica 24 novembre,
alle ore 11, nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe
Lavoratore, per la Giornata del ringraziamento. Nella
celebrazione eucaristica saranno offerte le gioie, le fatiche e
le sofferenze di un anno di vita associativa, a partire dagli
ammalati e dalle loro famiglie che sono stati seguiti e
accompagnati nel corso del 2013.
Dopo la Messa, come tradizione, seguirà un momento conviviale,
anche questo molto atteso, al Ristorante “Da Peppino” a Carugate.
L’impegno dei volontari dell’Unitalsi di Cernusco trova
le sue motivazioni più profonde e vere in ciò che il Vangelo
chiede ad ogni credente, come ha ricordato anche Papa Francesco
pochi giorni fa.
Sguardo che accoglie, mano che solleva e accompagna -“La
vostra opera non è assistenzialismo o filantropia, ma genuino
annuncio del Vangelo della carità, è ministero della
consolazione. E questo è grande: la vostra opera è evangelica
proprio, è il ministero della consolazione”. Così Papa Francesco
si è rivolto, in aula Paolo VI a Roma, lo scorso 9 novembre - ai
partecipanti al pellegrinaggio dell’Unitalsi nazionale,
organizzato in occasione del 110° anniversario
dell’associazione. “Siete uomini e donne, mamme e papà, tanti
giovani che, mossi dall’amore per Cristo e sull’esempio del Buon
Samaritano, di fronte alla sofferenza non voltate la faccia
dall’altra parte. E questo di non voltare la faccia da un’altra
parte è una virtù: andate avanti con questa virtù!”. Il Papa ha
invitato i volontari a “essere sguardo che accoglie, mano che
solleva e accompagna, parola di conforto, abbraccio di
tenerezza. Non scoraggiatevi per le difficoltà e la stanchezza,
ma continuate a donare tempo, sorriso e amore ai fratelli e alle
sorelle che ne hanno bisogno. Ogni persona malata e fragile
possa vedere nel vostro volto il volto di Gesù; e anche voi
possiate riconoscere nella persona sofferente la carne di
Cristo”. Per il Santo Padre “i poveri, anche i poveri di salute,
sono una ricchezza per la Chiesa”.
In un contesto “incline a nascondere la fragilità fisica” – ha
quindi continuato Papa Francesco - l’Unitalsi è chiamata ad
essere “segno profetico e andare contro questa logica mondana,
la logica dello scarto, aiutando i sofferenti ad essere
protagonisti nella società, nella Chiesa e anche nella stessa
associazione”.
Cernusco sul Naviglio, 18 novembre 2013 |