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“BUONGIORNO REGIONE” DALL’ORATORIO SACER
In
occasione del centenario di costituzione della F.O.M. –
Fondazione Oratori Milanesi – la rubrica giornalistica
“Buongiorno Regione” di Rai Tre, giovedì 7 novembre, ha
raccontato le tante attività che si fanno in oratorio, a partire
dall’esperienza della Sacer.
“La
Lombardia sta riscoprendo gli oratori. Complice forse la crisi
economica sempre più famiglie decidono di mandare i loro figli
all’oratorio”: così ha aperto il collegamento con il nostro
Oratorio Sacer l’inviato di “Buongiorno Regione”, rubrica
giornalistica del mattino di Rai Tre. L’occasione per questo
servizio è stata offerta dal centenario della F.O.M. la
Fondazione Oratorio Milanesi: l’istituzione incaricata dalla
diocesi di seguire, coordinare e promuovere l’attività degli
oratori.
Don
Samuele Marelli – direttore della fondazione – ha spiegato che
“la Lombardia è la patria degli oratori: se ne contano almeno
2500 circa di cui 1000 in Diocesi di Milano. La riscoperta degli
oratori viene dalle esigenze poste dalle nuove tecnologie”: in
Oratorio, a differenza di internet, si “privilegia la relazione
umana”.
Per il
direttore “è difficile dire cos’è l’Oratorio, perché sfugge a
qualsiasi definizione: è catechismo, è sport, è tempo libero, è
amicizia, è relazione ed è molto altro.”
Un
papà ha poi spiegato i motivi che lo hanno spinto a far
frequentare l’oratorio ai suoi due figli. “Innanzitutto – ha
detto Alessandro Raimondi – l’oratorio è parte integrante della
nostra città e della nostra cultura. È quasi naturale quindi
frequentarlo. Per un genitore è un luogo dove, oltre alla
crescita religiosa, si impara a stare insieme, a puntare su
qualcosa d’importante, a tessere relazioni, con tante
esperienze, sopratutto d’estate.”
La
difficoltà di educare ragazzi è adolescenti è stata sottolineata
da Andrea Gioia. “L’adolescenza – ha detto il giovane educatore
- è un’età non facile. Noi cerchiamo di non racchiudere tutto
nell’ora di catechismo ma di portarlo anche all’interno delle
diverse attività che facciamo. Il nostro impegno è quello di
un’amicizia e di una relazione quotidiana che permetta di
mettere in pratica tutto quello che viene detto a catechismo.”
L’oratorio in questi anni si trova a dover affrontare anche la
sfida della multiculturalità. “Credo che la sfida più grande –
ha detto don David, vicario parrocchiale per la pastorale
giovanile e responsabile della Sacer – sia quella di aprire i
cuori prima dei cancelli. I ragazzi in oratorio si devono
sentire a loro agio, come a casa loro. È bello allora dire che
per il gioco, per lo sport e per tutte le attività che facciamo
c’è posto per tutti. Del resto la Chiesa ci insegna, soprattutto
con Papa Francesco, ad aprire le porte, ad andare in periferia,
ad accogliere veramente tutti.”
Più
eloquenti di tutte le parole dette sono state – a nostro parere
- le immagini e le parole dei bambini intervistati: ci hanno
colpito per la loro spontaneità è sincerità. Che fossero
contenti di frequentare l’oratorio Sacer lo hanno dimostrato,
eccome!
Cernusco sul Naviglio, 11 novembre 2013
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