AGORÀ: PRESENTATA LA
NUOVA STAGIONE DI PROSA
Il prossimo
22 novembre prenderà avvio la stagione di prosa 2013/2014 del
Teatro Agorà, presentata ufficialmente lo scorso 24 ottobre. Il
primo spettacolo in cartellone è “A piedi nudi nel parco”,
commedia di Neil Simon, regia di Stefano Artissunch, con Valeria
Ciangottini e Vanessa Gravina.
Un salto di
due mesi e siamo al 24 gennaio 2014 con il successivo spettacolo
della rassegna cernuschese: “Ardente pazienza – Il postino di
Neruda” di Antonio Skarmeta, regia di Guido e Pietro Ferrarini,
con Guido Ferrarini e Alessandro Fornari. Atteso per il 14
febbraio 2014 è “Martini: il Cardinale e gli altri” di Marco
Garzonio, regia di Felice Crippa, con Lucilla Giagnoni e
Giovanni Crippa. Gli ultimi due spettacoli della stagione sono “Mozart”,
con Corrado Accordino, autore e attore protagonista (28 marzo) e
“Mi voleva Strheler” di Umbero Simonetta e Maurizio Micheli
nella duplice veste di autore e autore (9 maggio).
“A piedi nudi nel parco”
racconta – ha
scritto il regista Artissunch - esempi di vita vissuta con “con
battute irresistibili, episodi spassosi ed una spiritosa
deformazione dell’attualità, in una lucida disamina della
nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione
dei rapporti che lo circondano. La scena, bianca e realistica,
chiude i personaggi nella stretta dei rapporti di coppia
mettendo in luce le differenze dei neo-sposi e le difficoltà
coniugali.”
“Ardente pazienza- Il postino di Neruda”
narra
di una vicenda che “si svolge negli anni 1969-73, durante i
quali il Cile viveva momenti di cambiamento: la candidatura del
poeta cileno alla presidenza della repubblica, l’elezione di
Allende e il colpo di stato che uccise il neo eletto.” Una
“messa in scena” che “intende mettere in evidenza l’estrema e
dirompente forza della Poesia, che fa breccia e permea anche i
cuori meno preparati, superando ogni barriera culturale.”
In “Martini: il
cardinale egli altri”, “attraverso
le parole, le immagini e i luoghi, si narra di come il Cardinale
ha fatto il vescovo a Milano e perché, da Gerusalemme, ha
assunto il ruolo di profeta dei nostri giorni; come la Chiesa
ambrosiana si è rapportata con la società, la politica e le
differenze tra Martini e i vertici dell’episcopato; come Martini
ha risposto alle domande del contesto culturale e sociale sulle
questioni più scottanti.” Ma di questo spettacolo avremo modo di
parlarne più diffusamente in seguito.
Con “Mozart”,
l’autore evidenzia come “come ogni forma di potere sia impotente
di fronte al genio, forza propulsiva e disarmata che spacca le
coordinate di spazio e tempo aprendo l’umano alla vera libertà,
che in lui già vive, ma a cui noi siamo sempre lontani”
A chiudere
la stagione di prosa sarà "Mi voleva Strehler",
“spettacolo ormai di culto, con più di mille repliche al suo
attivo. Un esempio di teatro-cabaret ineguagliato, tanto nella
misura (due atti di cinquanta e quaranta minuti l'uno), quanto
nella composizione. Lo spettacolo gioca infatti su diversi piani
mascherando, dietro un'apparente facilità, una riflessione
profonda sulla specifica arte dell'attore.”
La stagione
di prosa del Teatro Agorà di via Marcelline 37 è organizzata
con la collaborazione del Comune e della BCC di Cernusco sul
Naviglio.
Per
informazioni su abbonamenti, prezzi dei singoli spettacoli,
pre-vendita: cliccare, su questo stesso sito, sull’icona “Agorà”
Cernusco
sul Naviglio, 28 ottobre 2013
|