|
VICINI NELLA PREGHIERA A DON GIUSEPPE
Don
Giuseppe Cazzaniga, parroco di San Giuseppe Lavoratore dal 1976
al 2008 e successivamnte residente sempre presso la medesima
comunità, è stato ricoverato nelle scorse settimane presso la
Residenza Anni Azzurri-Melograno di Cassina de’ Pecchi.
Il
trasferimento di don Giuseppe si è reso necessario, dopo un
perido di degenza all’Ospedale Uboldo, per le sue attuali
condizioni di salute, non essendo più la casa parrocchiale il
luogo più adatto per un’adeguata assistenza medica.
“A don
Giuseppe – ha scritto la scorsa settimana su Il Foglio,
don Ettore Colombo, prevosto di Cernusco – va il ringraziamento
dell’intera Comunità pastorale e, in particolare, della
Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, per il servizio pastorale
e il bene offerto per molti anni a Cernusco, mentre assicuriamo
la vicinanza nella preghiera perché possa vivere serenamente
questa nuova condizione.”
“Pronto a essere sempre il vostro prete a tutto campo” -
Don Giuseppe ha festeggiato quest’anno il suo 80° compleanno. È
stato ordinato sacerdote nel giugno del 1956 e nel 1976 fu
destinato a succedere a don Felice Riganti nella guida della
Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, dove è rimasto parroco
sino al 2008, mettendosi poi a disposizione della neocostituita
Comunità pastorale “Famiglia di Nazaret” come “sacerdote
residente”.
Ecco come lui stesso, nel novembre 2011, informò i suoi
parrocchiani sul suo stato di salute: «Quando nel secolo scorso
– scrisse su Voce Amica - era
il
1976, sono
arrivato
a Cernusco,
avevo
l'età
di tanti papà;
ora,
a distanza di trentacinque anni,
ho
l'età
di
tanti
nonni e purtroppo anche gli
acciacchi ...
A voi,
che siete la
mia
famiglia,
voglio dare
alcune
informazioni,
così da eliminare
"notizie
strane"
e rendervi partecipi
del
mio attuale stato
di
salute
e,
conseguentemente,
di ciò che posso e riesco
a fare in Parrocchia.
Purtroppo, ho avuto nello scorso mese di agosto un peggioramento
generale
delle mie condizioni
di
salute,
per il quale
ho già fatto, e ancora devo completare,
esami specifici.
Il problema principale è legato all'equilibrio e alla
difficoltà, soprattutto, di salire e scendere i gradini;
questo problema fa sì che, a
volte,
barcolli un po',
creando preoccupazione
nei
fedeli
che partecipano alla
Messa,
naturalmente quando
ciò mi
capita
in pubblico
… Come tanti, soprattutto della mia età sapranno, ogni giorno ci
si
sente in modo diverso dal precedente e ciò fa sì che in me si
generi preoccupazione, oltre, naturalmente,
alle
difficoltà
legate alla
salute, perché la malattia
c'è,
ed
io,
che
magari
non
ho
neanche
un
brutto aspetto, ne porto
il
peso. Talvolta
mi accorgo di essere un po'
impacciato e magari di
non rispondere prontamente a ciò che mi viene chiesto o a ciò
che dovrei fare in quel
momento; me ne dispiace, ma cercate di
capire
e magari di accettare anche
qualche
omelia non molto
"brillante",
perché mi accorgo anch’io di perdere un po’ il filo. Sono
comunque pronto, se
la
salute
me lo permette, ad essere sempre il vostro prete a tutto campo.
E
...
pregate un po'
anche
per me, come io, sempre, prego
per voi.»
A don Giuseppe, che tanto generosamente si è speso per la sua
comunità, non facciamo mancare la nostra preghiera.
Cernusco sul Naviglio, 28 ottobre 2013
|