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‘NDRANGHETA CALABRESE
ANCHE NELLA NOSTRA CITTÀ?
Il
quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore di sabato
scorso, 19 ottobre, ha pubblicato un ampio articolo volto a
evidenziare come «gira che ti rigira, le cosche calabresi sono
tornate in pista con il "ballo del mattone" nel capoluogo e
nella sua provincia». Secondo il quotidiano, “per gli
inquirenti, le famiglie calabresi legate alla ‘ndrangheta sono
presenti in 24 comuni su 134 della provincia (di Milano)”. E tra
questi comuni c’è anche il nostro.
«L'operazione
del 10 ottobre 2012 – ha scritto Il Sole - che porterà ad essere
indagato anche Domenico Zambetti, ex assessore alla Casa
(coincidenza?) della Regione Lombardia, offre per la Procura di
Milano uno spaccato (che dovrà reggere al vaglio dei gradi di
giudizio) del modus operandi di alcuni indagati, presunti
referenti delle cosche. In cambio di voti ai futuri eletti,
avrebbero chiesto infatti servizi, lavori e appalti pubblici.
Uno schema classico, che si ripete sempre più spesso in tutta la
cintura milanese.
Va ricordato
che l'indagine Infinito del 2010 (ndr: un’indagine che nel
luglio 2010 portò in carcere più di 170 persone in Lombardia,
sradicando le infiltrazioni della mafia calabrese sul territorio
lombardo e svelando anche i contatti delle cosche col mondo
imprenditoriale e delle istituzioni)
ha
permesso di ricostruire l'attività della 'ndrangheta,
permettendo l'individuazione di numerose "locali" (cellule
strutturate con almeno 50 persone), coordinate da un organo
denominato la "Lombardia". Le potenti famiglie calabresi sono
almeno venti. Già questo testimonia una metastasi - in continuo
cammino, tanto che scopriremo tra anni, verosimilmente, la nuova
mappa delle "locali" di 'ndrangheta - difficile da arrestare. E
non si deve pensare che lo scioglimento che arriva per mano del
Governo (ndr: il riferimento è al Comune di Sedriano) sia
l'unico sigillo all'inquinamento nella vita amministrativa. A
volte neppure ci si arriva, come per Buccinasco, dove le
dimissioni dell'opposizione e di parte della maggioranza nel
marzo 2011, evitarono il rischio di un accesso prefettizio agli
atti e portarono per legge il Comune allo scioglimento.»
Il
Sole 24 Ore ha pubblicato anche una mappa: nella zona est
della nostra provincia i soli due Comuni che vengono indicati
sono Pioltello (con presenza di “locali” di ‘ndrangheta) e
Cernusco (con presenza di famiglie calabresi).
L’allarme
criminalità è destinato a crescere in vista dell’appalto dei
lavori per la costruzione dei padiglioni di Expo 2015, ma
probabilmente non solo per queste opere.
Punto
di vista – Con questa minaccia, a tutti è richiesta
una sola cosa: la massima vigilanza!
Cernusco
sul Naviglio, 21 ottobre 2013.
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