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GIOCO D’AZZARDO,
PRESENTATA UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
Un'alleanza tra i sindaci e i cittadini per regolamentare il
gioco d'azzardo: nasce da questa mobilitazione la legge quadro
di iniziativa popolare, promossa da Terre di Mezzo e
Legautonomie. Illustrata mercoledì scorso a Palazzo Marino, sede
del Comune di Milano, presente anche il nostro Sindaco.
Il testo della proposta di legge chiede che i sindaci abbiano
potere decisionale sull'apertura delle sale, "proprio perché è
compito primo del sindaco la salvaguardia e lo sviluppo del
benessere dei propri cittadini".
Il gioco d'azzardo in Italia, spiegano i promotori, "è una piaga
sociale in costante ascesa": lo dimostrano i dati che parlano
del nostro Paese come il primo in Europa e il terzo nel mondo
con i suoi 32 milioni di giocatori (il 54% della popolazione),
di cui tre milioni a rischio patologico e 800 mila che già hanno
superato quella soglia. Una richiesta di regolamentazione arriva
per questo dai sindaci, compreso il Primo cittadino del nostro
Comune, che hanno siglato il Manifesto: oltre 310 Comuni di
tutta Italia, pari al 14% della popolazione italiana, che
diventa oltre il 40% in alcune regioni come la Lombardia. Ora
per il testo - composto da 22 articoli - si apre la fase di
raccolta firme.
Proteggere le persone più fragili -
Nella proposta di legge si chiede, tra le altre cose, la
"protezione" delle persone più fragili, di impedire "davvero" ai
minorenni di giocare, di regolamentare la pubblicità. E poi
ancora: autorizzazione dei sindaci per l'apertura di nuove sale;
applicazione del codice delle leggi antimafia; riduzione del
numero di sale; cure per i giocatori patologici e l'istituzione
di un fondo per la cura, la prevenzione e la riabilitazione
finanziato con l'1% del fatturato complessivo del gioco
d'azzardo.
“Questa mobilitazione non ha eguali e la legge potrà concedere
finalmente ai sindaci la possibilità di contrastare con
efficacia la piaga dell’azzardo” ha dichiarato, alla
presentazione della nuova legge, Eugenio Comincini, Sindaco di
Cernusco e presidente di Legautonomie Lombardia.
In città -
Un periodico locale nelle scorse settimane ha reso noto i dati
del censimento fatto dalla Polizia locale della nostra città:
nei bar, tabaccherie e punti di ristoro cernuschesi sono
installati 59 macchinette video poker. In media una ogni 542
abitanti contro una media nazionale di una ogni 150 abitanti.
Asl
Milano 2: “Game over … e poi?”
- Da segnalare che l’Asl Milano 2 e la Conferenza dei Sindaci
hanno presentato a Pioltello, nella scorsa settimana, il Piano
d’intervento territoriale per prevenire la diffusione del gioco
d’azzardo patologico. Tra le azioni in programma, attività di
prevenzione con le scuole e con i locali pubblici e il
potenziamento degli sportelli di assistenza.
Punto di vista -
Abbiamo già posto più volte all’attenzione dei nostri lettori
questo problema e siamo convinti che l’arma migliore per
contrastarlo sia quella della prevenzione. Il prossimo passo che
ci aspettiamo dalla nostra amministrazione comunale,
sull’esempio di quanto già fatto in altre cittadine, è
l’introduzione di agevolazioni a favore dei gestori che non
installano i videopoker nei loro locali.
C.G.
Cernusco sul Naviglio, 14 ottobre 2013
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