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COMUNE, BILANCIO 2013:
QUALCHE PREOCCUPAZIONE PER I PROSSIMI MESI
La verifica degli equilibri del Bilancio 2013, nella seduta del
consiglio comunale del 30 settembre scorso, è stata l’occasione
per fare il punto sulle entrate e le uscite del nostro Comune,
in un periodo estremamente difficile per le finanze degli enti
locali. Nella stessa serata sono state presentate tre
interrogazioni ed è stata respinta una mozione sul T-Red in via
Torino. Per la prima volta, la seduta è stata trasmessa in
streaming.
Una verifica di Bilancio difficile - ha affermato la dirigente
finanziaria del nostro Comune, dottoressa Negroni, mancando
ancora i dati definitivi sui trasferimenti dello Stato e sui
tagli alla spesa per il 2013. Su questi importi si è rimasti
alle stime fatte nello scorso aprile in sede di esame ed
approvazione di Bilancio preventivo 2013. Sinora, ha precisato
la dirigente, le spese e le entrate si sono manifestate come
previsto e il patto di stabilità è stato rispettato. Ma c’è un
aspetto che desta preoccupazioni per i prossimi mesi: quello
relativo alle entrate derivanti dall’IMU. Notizie certe su
queste entrate – ha precisato la dirigente – non se ne hanno. Si
sa solo che il competente Ministero, a seguito dell’abolizione
della prima rata dell’IMU, sta riconoscendo ai Comuni il 50% di
quanto incassato nel 2012. Questo significherebbe, per il nostro
Comune, un rimborso sulla base delle aliquote IMU 2012 che, per
la prima casa, era del 4 per mille mentre per il 2013 è stata
aumentata al 4,9 e in alcuni casi al 5,5 per mille. Nel Bilancio
di previsione 2013 del nostro Comune si è tenuto conto, nel
determinare l’ammontare delle entrate da IMU, delle tariffe
2013: se lo Stato non dovesse riconoscere i trasferimenti in
base a quest’ultime voci è evidente che nel Bilancio del nostro
Comune si aprirebbe “un buco”.
A Villa Greppi confidano che il Ministero possa, in sede di
conguaglio, trasferire al nostro Comune quanto avrebbe dovuto
incassare sulla base delle aliquote IMU approvate per il 2013.
Il Sindaco, Eugenio Comincini, ha sottolineato che “è evidente a
tutti la questione di precarietà in cui si è chiamati ad
operare. Non c’è certezza di nulla”. Ha quindi aggiunto che “è
indegno” arrivare al 30 settembre senza avere ancora definito
l’entità dei tagli dello Stato ai Comuni.
Comincini ha comunque precisato che “nonostante questo quadro di
seria difficoltà, siamo riusciti a fare numerose opere, che sono
però solo una parte di quelle che avremmo voluto mettere in
cantiere.”
Punto di vista –
Non possiamo non essere d’accordo con il giudizio espresso dal
nostro Primo cittadino. La situazione di incertezza in cui si
trovano gli enti locali è frutto delle scelte – o meglio delle
non scelte – di una classe politica nazionale che si è sinora
dimostrata incapace di assumere quelle decisioni necessarie per
portare il nostro Paese fuori dalla pesante crisi che stiamo
vivendo.
Le notizie di questi giorni ci dicono che c’è un allarme diffuso
per i Bilanci dei Comuni, alle prese con incertezze e rinvii. Il
tanto sbandierato federalismo fiscale è rimasto lettera morta e
i cittadini si trovano nell’impossibilità di valutare meriti e
colpe degli amministratori locali.
C.G.
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