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Ciò
che
nessuno
vi dirà mai è un quadro dei “numeri” del PGT
semplificati per la gente comune, per i Consiglieri
Comunali e per coloro-addetti abilitati alla
Comunicazione e alla Politica. La sintesi darebbe una
sufficienza tardiva al metodo comunicativo sui “numeri”
fin qui adottato cioè niente. Niente tal quale il
dibattito politico parallelo che sui “numeri” è sempre
mancato. Maria Antonietta disse “Il popolo ha fame e
manca il pane? Dategli le brioches”: qui nemmeno quelle.
Spero nel tardivo rimedio con “michette” attraverso il
periodico comunale. Non ha alcun significato insistere
col surrogarli, per esempio, coi numeri inutili delle
osservazioni pervenute, respinte, accolte, ecc.
comparate con altri Comuni. E dato
che
da noi sono state di più, relegare l’evento come
l’ennesima “grande PARTECIPAZIONE”. Del resto, l’alto
numero delle osservazione potrebbe magari spiegarsi come
maggiori criticità del nostro PGT rispetto ad altri...
Dopo molti anni ho assistito in Consiglio Comunale ad
una parte del dibattito sulle controdeduzioni alle
osservazioni. Poco importa se le “mie” sono state
ritenute NON PERTINENTI nonostante talune fossero
improntate alla PROGETTUALITA’ di POLITICA GENERALE da
potersi affiancare tranquillamente ai sette progetti
qualificanti del PGT. Resteranno come testimonianza così
come resteranno sempre le “benevolenze”
che
l’allora minoranza, ora in canna, ha elargito sul
bistrattato precedente PRG. Così come sempre resterà la
marcatura indelebile delle positive scelte urbanistiche
generali d’un passato non remoto. <<Al passato NEMMENO
grazie>>. Mi scuseranno i “rottamatori” del PD se ho
storpiato il loro slogan alla Stazione Leopolda di
Firenze con Renzi capostazione. Ne suggerisco uno per il
prossimo incontro: <<learning by following>> ovvero
<<apprendere seguendo>>. E’ meglio.
Eludere il problema IDRAULICO (fognatura) della Città,
dichiarare pubblicamente
che
il PGT contiene la nostra “storia” urbanistica
(documento POLITICO) quando tutti sanno
che
non è vero, scartare la proposta di un
OBIETTIVO-PROGETTO sull’eccezionale patrimonio
cernuschese di Edilizia Residenziale Pubblica, far finta
di nulla sul fatto
che
detto PATRIMONIO si è azzerato passando da DISPONIBILE a
INDISPONIBILE con un colpo di retino
che
di certo merito non è con ciò aumentando
surrettiziamente la quantità dei servizi per farli
apparire “ben al di sopra del minimo di legge”
dichiarare
che
ci sono i dati sul DIMENSIONAMENTO del PGT invece no
REIETTANDO il tutto, è scelta miope e inconcludente. Si
vada a verificare sul posto gli allineamenti stradali
disallineati (in via Adua)
che
incidono sul dimensionamento plano-volumetrico degli
interventi edilizi del PGT: forse solo dopo ci si
renderà veramente conto del valore della mia
osservazione NON ACCOLTA sui “punti fissi” ballerini.
Chiaramente le osservazioni possono essere RESPINTE per
qualsiasi motivo purché non attraverso il metodo della
sintesi espositiva (come ha fatto l’Assessore) davvero
stupefacente, di dubbia trasparenza e legittimità
che
ne ha snaturato “alla base” la loro PROPOSITIVITA’
relativizzandole e mutilandole strumentalmente. Tutto si
spiega solo col fatto
che
le “mie” osservazioni davano più fastidio di altre in
aggiunta a talune prese di posizione solitarie e
controcorrente sul PGT per i motivi che cerco di
documentare. La distorsione l’ho sentita con le mie
orecchie alla radio (un bel grazie a R.C.S.) e su questo
non temo alcuna smentita.
Così come mi è parso molto dilettantesco illogico e
irrispettoso sia per i Consiglieri sia per il pubblico,
il metodo adottato per la loro esposizione mancando del
tutto la “localizzazione” visiva per renderle
comprensibili e coerenti col discorsivo attraverso la
cartografica o la video-proiezione senza scomodare la
multimedialità. Un altro elaborato tecnico obbligatorio
non disponibile? E dov’è l’elaborato ricettivo delle
OSSERVAZIONI ACCOLTE da rendere disponibile in via
preventiva con relativi effetti-calcoli? Possibile
che
nessuno
ci abbia pensato e
che
nessuno
l’abbia preteso? Insufficienza tecnica, snobbismo o poca
trasparenza? Grande enfasi per la messa sul WEB del PGT
preventivo e incapacità di produrre semplici slides con
tabelline “correttive”
che
evidenzino quello
che
sarà il PGT definitivo? Qui si aprirebbe un altro
capitolo negativo su cosa veramente s’intende per dare
la possibilità PARTECIPATIVA al volgo e allo stesso
Consiglio Comunale.
L’unica vera e condivisibile difficoltà AMMINISTRATIVA
sono gl’inaccettabili limiti di risposta alla
osservazioni per “starci dentro” nei termini di legge.
Una tempistica
che
obbliga a maratone e orari indecenti: tutti “presi per
fame e forzosamente in bambola” dopo ore e ore di
dibattito già scarno e sfilacciato a notte inoltrata. Il
Consiglio Comunale tutto dovrebbe ribellarsi e
condividere un Ordine del Giorno per stigmatizzare alla
Provincia e alla Regione questo fatto. Nessuno ci pensa?
E
che
dire del meccanismo delle singole votazioni: sembrava di
assistere ad uno spettacolo di PUPI SICILIANI
che
alzano solo l’avambraccio (intero costa più fatica)
palesemente tirato dai fili del puparo della
PSEUDO-POLITICA. Oltre a quanto abbia assistito e
sentito aspetto l’esito della Delibera per tutti i
particolari e per capire meglio l’intero dibattito. Ho
comunque rilevato
che
sia fra i banchi della maggioranza sia dell’opposizione
NON è emerso alcun sostanziale dissenso “interno”.
Nessun particolare “distinguo” individuale. Nessuna
specifica “critica” personale alle unilaterali proposte
di controdeduzioni. Nessuna auspicata “condivisione”
trasversale su temi di largo interesse. Su 620 quesiti
un “appiattimento” sistematico sulle posizioni dei
rispettivi schieramenti: tollerabile con la disciplina
di partito o al massimo col voto finale,
ingiustificabile culturalmente individualmente e
coscienziosamente per il ruolo di servizio e di
rappresentanza della Città. Eppure Nicolae Ceauşescu è
morto e sepolto da anni. La “compattezza” degli
schieramenti non è un bene assoluto se si tralascia
d’interpretare capire e rappresentare la polis.
Ho perfino assistito, altro esempio emblematico, alla
richiesta d’un capogruppo della maggioranza più o meno
dal seguente tenore: “Egr. Sig. Sindaco, la interrogo
per sapere se le risulta
che
la PARTECIPAZIONE alla costruzione del PGT negli altri
Comuni e/o da noi per i precedenti Piani Generali, abbia
avuto il successo registrato a Cernusco con questo PGT”.
Nell’attesa della risposta al brodino di pollo del
Sindaco, immaginatevi la spasmodica tensione di quegli
attimi…. Della rinnovata serie "Oh come siamo stati
bravi" o dell’ altrettanto famosa collana “Cernusco
Terra Nostra – Puntata n. 2010”. Siamo sempre il meglio
rispetto alla solita Pioltello a Bussero a Segrate e ora
perfino a Berghem <<de sura e de sota>>. Una posizione
degna del miglior Louis Antoine de Saint-SEMPER-Just.
Nulla a
che
fare con la semplice consapevolezza d’aver fatto il
proprio dovere di “servizio”.
“E’ l’Amministrazione comunale l’istituzione
che
si preoccupa dei cittadini, non Comincini o
Cassamagnaghi o chi per loro
che,
pro tempore, svolgono le funzioni di guida”. Non sono
parole mie ma del Sindaco apparse su questo sito il 24
settembre 2009 in risposta ad una querelle con
Cassamagnaghi. Appunto dico io: le 162 osservazioni
preventive totalmente ignorate di chi sono allora? Dei
Sindaci Ghezzi, Pirola, Trabattoni ecc.? Posso digerire
che
per queste l’Istituzione non aveva alcun obbligo formale
ma la POLITICA dov’è finita?
Non c’è solo il classico modo di contro-dedurre le
osservazioni: ACCOLTE – NON ACCOLTE - PARZIALMENTE
ACCOLTE come vorrebbe la forma e (forse) la Dirigenza.
Per quelle ritenute POSITIVE (anche se non strettamente
pertinenti) in quanto portatrici di idee innovazioni o
indicative di problemi della gestione del territorio,
c’è una seconda via: RINVIARLE per essere esaminate e
valutate in altro contesto sempre Istituzionale.
Poco male se di questo passo, le pochissime voci
indipendenti libere e critiche smetteranno di lottare.
Di sicuro la sala del Consiglio Comunale, sempre
desolatamente semi o vuota, si riempirà (forse) solo
ogni cinque anni per l’elezione del Sindaco. Sono un
“dissenziente” e un “discontinuo” incallito. Credo nella
coerenza anche se non sono mai certo delle mie idee e
temo sempre di sbagliare proprio perché in questa città
il confronto culturale è morto. Se è mancato sul PGT
strumento essenziale, quale potrebbe essere un’altra
occasione?
Non ci sarà una quarta puntata perché lo studio
comparato che mi ripropongo fra PGT-PRG, sempre per
supplire all’Istituzione, richiede tempo e passione e
chissà quando sarà pronto. Un dato vi posso anticipare
sulle dotazioni (servizi) limitati alla zona
“residenziale”: il PRG 1984 prevedeva 128,96 mq./abit. -
nel PRG 2000 i mq. erano di 117,30 - nel PGT sono 68
con l’Edilizia Pubblica forzosamente inserita, prima
esclusa. Servono altri commenti?
Circola la voce
che
il mio (e un altro blog) in un certo posto di lavoro, è
inaccessibile. Se lo è davvero in ossequio alla
produttività di Brunetta, sono felice, purché evento
generalizzato. Se invece è “oscurato” per le fastidiose
idee personali, lo sono ugualmente. Purtroppo chi ci
perde è la comunità nonostante che le segnalazioni siano
<<amore per la città>> come scrisse il Sindaco il 30
aprile scorso in uno dei suoi primissimi post sul suo
blog in risposta alle mie forti osservazioni sui disagi
nel territorio e sulla mala realizzazione delle opere
pubbliche.
La Cina non è vicina: è già qui fra noi. A me il
bunga-bunga coi paraocchi di parte o partito non
interessa.
Sergio Pozzi |