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Ultimi tabù? 

 

Al recente passaggio di consegne fra i massimi governanti italiani, il ministro Tremonti ha affermato che il “tesoretto” non c’è. Invece, se al posto del “tesoretto” ci fosse stato un “buco” sarebbe stato certamente denunciato. L’assenza del “buco” è già fatto positivo. Quel “buco” finanziario che nei passaggi governativi precedenti era bollato come incapacità di governare e diventava più un “tormentone” dialettico che vera ricerca di verità.

Da noi, i passaggi amministrativi post elezioni, avvengono alla chetichella, a basso profilo, molto soft, quasi un tacito accordo. Aspettavo “libri bianchi”, note, pubblicazioni, statistiche, dati: niente!  Non tanto per soddisfare i miei “pruriti” conoscitivi ma per far capire ai Cernuschesi com’e la loro città,  come si è evoluta, dove sta andando. Com’è possibile apprezzare e comparare i governanti locali se non si ha materia per farlo? In mancanza d’altro, veramente serio, resta solo il bla bla bla, le pubblicazioni ridicole e le affermazioni di parte. Dove cogliere utilità ed obbiettività?

1)        Attività edilizia ed urbanistica.  

L’importanza di conoscere, leggere e saper leggere i dati è fondamentale per esaminare fatti e situazioni. Di certo più che il sottoscritto, la domanda se la deve porre il Consiglio Comunale, supremo organo d’indirizzo e programmazione. Come fanno i Consiglieri a conoscere la città da loro rappresentata? Si pongono la questione? Un vuoto pesante e un disinteresse trasversale agli schieramenti. Assenza totale d’interpellanze e mozioni che devono diventare stimolo per l’Esecutivo e oggetto di confronto e dibattito culturale, del tutto assente. Un vero è proprio tabù incrollabile. Forse perché tutti assorti da questioni etico-sociali “esterne” piuttosto che affrondare i nodi che attanagliano questa città. E’ ora di cambiare la rotta, come si chiede per i sorvoli.

2)       Gestione delle case comunali.

Chi vive in condominio, sa benissimo quali sono i doveri e le obbligazioni ai quali deve fare fronte come la priorità nel pagamento delle spese condominiali. Lo sanno senz’altro anche i Consiglieri Comunali, se abitano nei condomini. Così come, gli stessi, dovrebbero sapere che se un inquilino non paga le spese (di gestione) il proprietario deve provvedere immediatamente a sanare il debito. Non conosco i dettagli dei rendiconti dei condomini “comunali” se non per sentito dire. Sembra ci siano situazioni molto pesanti per via dei mancati pagamenti Comunali, sia quelli propri che competono all’ente (spese di proprietà) sia quelli sostitutivi per gli inquilini. Un vero “buco” che si trascinerebbe da anni, trapassato di mano in mano agli Assessori che avrebbero dovuto curare il nostro “tesoretto”. Un atteggiamento antietico proprio perché, di mezzo, c’è il Comune. Una perdita pesante e un “buco” per le casse comunali che forse e mai si potrà recuperare. Colpa dei “furbi” che non pagano o responsabilità interne all’Ente per mancati provvedimenti ingiuntivi? Come stanno i fatti? A quanto ammontano effettivamente le migliaia di lire/euro persi in tanti anni? Mi aspettavo dati e rendiconti, prese di posizione e obbligazioni per affrontare definitivamente questo secretato tabù. E’ ora di far sapere ai Cernuschesi come stanno davvero le cose.

3)       Pubblicità stradale invasiva.

Una vera vergogna. Visiva, d’impatto, distorta, inutile (chi la guarda?) d’impedimento, dannosa e confusionaria anche nei confronti del Codice Stradale. Multe salatissime e sacrosante per chi si usa il telefonino, quando guida. Chi paga per le distrazioni e i pericoli che questa pubblicità impone a chi guida? La remissione con la quale è accettata e autorizzata dal Comune mi fa venire il mal di stomaco. File e file di cartelli ai margini delle nostre strade la fanno da padrone. Una schifezza assoluta per un guadagno risibile. Un altro tabù irremovibile. A quando un regolamento per fare totale e completa pulizia dei cartelli che impestano dappertutto? Bloccare ogni nuova autorizzazione e rimuovere quelle che masturbano il nostro territorio e il pregio ambientale è il minimo. E’ ora di fare pulizia di questa immondizia.

 

Abbiamo fame di dati, conoscenze e trasparenze nonché conoscere le determinazioni che s’intendono adottare per fare i confronti. Il placido Naviglio, come il tempo, scorre più veloce di quel che sembra, mentre l’orologio di Via Manzoni è sempre li fermo, più fermo che mai.

 

SERGIO POZZI


 

CernuscoInsieme non si assume nessuna responsabilità legata al presente comunicato

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