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L’orologio. E’ quello di via Manzoni, appena fuori la
scuola. Due anni fa al passaggio della Fiamma Olimpica
era fermo verso le dieci: di mattina o di sera? Ma lo
era già da tre anni prima. Che sia l’emblema di come,
vanno le cose nel nostro paesotto? Se fossi capace,
scriverei una novella sui pensieri delle centinaia di
Cernuschesi, grandi e piccoli che, passando sotto,
guardano sconsolati l’orologio, magari pensando a chi
deve provvedere. I menefreghisti e ritardatari cronici.
L’intermezzo.
N. 1 - Canne fumarie. Lodevole obbligare la “messa a
norma” se sono vecchie e malfunzionanti. Purtroppo ci si
accorge solo dopo sparuti controlli provinciali. A noi
basta la “conformità” dicono gli Uffici Comunali,
sparando nel mucchio con provvedimenti indiscriminati
che colpiscono tutti. Peccato che non si faccia nulla
per controllare la funzionalità complessiva dell’intero
sistema del riscaldamento e reflui che è tutt’altra
cosa. Si emettono provvedimenti contingibili ed urgenti
da attuarsi in trenta giorni, sennò si provvederà
d’ufficio. In questo caso mi piacerebbe sapere cosa
faranno. Difetti edilizi strutturali, ma sarà un caso,
che toccano tanti alloggi di edilizia popolare. Gli
stessi che, in contemporanea con altra disposizione
Comunale, sono oggetto della trattativa per il riscatto
del diritto di superficie. Nell’arco di pochissimi
giorni, i malcapitati devono far fronte a due questioni
con pesanti riflessi economici al budget familiare. La
seconda, per fortuna, ammorbidita da iniziali occasioni
più favorevoli da cogliere al volo! Una diligenza
tempestiva, impressionante, unica. I dirigenti del
palazzo non si parlano? Se capitasse a loro…
N. 2. - Consorzio Acqua Potabile. Non contento di estesa
e incredibile “mancanza di controllo”, ha la
spudoratezza di diluire in un solo anno il recupero del
debito pregresso per i noti motivi. Mica somme da ridere
se si pensa che è il prodotto da tanti anni di profonde
inevasioni. Ma non è finita, ci aggiunge gl’interessi
legali e quant’altro. I Condomini? Cornuti e mazziati
due volte per colpe non loro, pensionati compresi. Solo
da noi succedono queste cose. Esosi, penosi e incapaci.
N. 3. - Telecom. Viaggia normalmente in internet a 7
mega, ma lascia un intiero quartiere, non si sa fino a
quando, senza linee telefoniche. La programmazione che
roba è? Lo scaricabarile la fra gli Enti la fa da
padrone. Se non si promuove qui la “class action” dove
mai sarà resa possibile? Si può rimediare con un
hot-spot pubblico almeno per i collegamenti internet e
voip? Dilettanti e sprovveduti.
N. 4. - Contratti di locazione concordati. L’agenzia
immobiliare cernuschese vorrebbe trattare un affitto
concordato e chiede informazioni in Comune. La invitano
a contattare quella tal altra agenzia immobiliare “che
fa queste cose” (affitti concordati). Un problema
istituzionale gestito come se fosse un mandato in
esclusiva di intermediazione immobiliare! A Cernusco
anche i bambini sanno che non esistono gli affitti
concordati. Una balla colossale. Un buco amministrativo,
associativo e sindacale intollerabile per un comune ad
“alta tensione abitativa”. L’ignoranza regna sovrana.
N. 5. - Cunette. Sono quelle che attraversano le nostre
strade per mettere in sicurezza i pedoni. Di norma sono
sopralzate rispetto al piano dell’asfalto. Da noi dopo
due/tre anni sono sprofondate come le “scarengie”
lasciate dai carri delle campagne che non ci sono più.
Le cunette devono essere rifatte perché pericolose.
Quella del cimitero di via Cavour è disfatta. Nessuno
vede e provvede da mesi. Se qualche sampietrino venisse
arrotato, potrebbe uccidere all’istante. Immagino che se
si dovesse mettere mano a lavori pubblici malfatti, si
aprirebbe un contenzioso infinito e paralizzante. Vedi
il selciato della Z.T.L. I collaudatori la fanno franca.
Continueranno ad occupare poltrone ed avere altri
incarichi. Chi paga è sempre pantalone. Spudorati.
N. 6. - Segnaletica stradale. La nostra è sovente
erronea e fuorviante, alla quale si sovrappone una
pubblicità stradale sfrenata che indica pizzerie e
toilettes per cani e gatti. Non c’è solo l’inquinamento
acustico e respiratorio. A scuola guida, non ai corsi
specializzati e professionali della Vigilanza, insegnano
che ciò che conta è la segnaletica verticale: cartelli e
semafori perché, secondo codice, devono stare alla
destra del senso di marcia. A Cernusco ti danno la multa
e ti tolgono i punti patente anche se sono solo alla
sinistra del senso di marcia per avere attraversato col
rosso! Guardare la svolta da via Manzoni a Marcelline.
Ti fermano due pattuglie (quattro vigili) come se avessi
stirato qualche passante. L’ultima risposta in due anni
di tentativi di spiegazione è stata di “non rompere
più”. Qualche Vigile s’è accorto dell’inghippo ma è
stato accantonato. Consiglio una ripassata alla scuola
guida a partire dai Capi. Pronto a tornarci io, se
avessi davvero torto. Muro di gomma e difesa di classe.
N. 6. - Crescita della popolazione. Il trend dello
scorso 2007 conferma, purtroppo, i miei personalissimi
studi e forti preoccupazioni, visto il vuoto pneumatico
e culturale del problema. Siamo in 29.751, cioè 399 in
più rispetto al 2006. Abbiamo già superato ogni
previsione decennale. Frutto di una crescita edilizia
innaturale e ben lontana dalla normalità. Il saldo
naturale è +66 (308 nati - 242 morti). Il saldo
migratorio è +333 (1193 immigrati - 860 emigrati). Un
problema che coinvolge la casa, le attrezzature
pubbliche, i servizi, i trasporti, le scuole. Più
abitanti e più pesi sopportare per i reflui della vita
moderna (auto, riscaldamento, spazzatura, consumi,
ecc.). Cose nostre non di Linate o dell’Arpa. Vogliamo
fermarci e capire come tentare di gestire questa
situazione? Irresponsabili.
Fine dell’intermezzo.
Il cane. E’ quello che occupa un alloggio condominiale
assieme al suo padrone. Un cane di quelli noti per
l’indole, non proprio da S. Bernardo, anche se è
parimenti grosso. C’è puzza nel palazzo ma il cane è in
salute, almeno così dice il veterinario della ASL. Non
ha precedenti penali (il padrone) e così può tenerlo,
dicono i Carabinieri. Non posso intervenire, dice il
proprietario dell’alloggio. Forse il soggetto (non il
cane) richiede assistenza sociale. Lo sanno? Tocca
all’Igiene pubblica della ASL intervenire? Chi l’ha
vista? L’elettrcista che sistemava il citofono ha
vomitato davanti a tanta m…. Una bambina del palazzo ha
incrociato il cane sulle scale: dallo spavento si è
fatta addosso la pipì che si è mischiata con l’urina del
cane. Il povero cane puzza, abbaia (di giorno e di
notte) sporca (di giorno e di notte) non fa riposare la
gente. Ma il cane che colpe ha? D’inverno è sempre in
casa: si spera non impazzisca (il cane). La multa per la
violazione del regolamento del condominio (disturbo) è
ferma in Italia, a 100 lire. Tramutateli in euri. Non è
nostro compito, dicono i vigili (lo hanno scritto)
perché possiamo agire solo su querela di parte: cioè da
chi è stato azzannato. Risposta da incastonare. Si
aspetta che qualcuno sia dilaniato per sparare al cane?
Gli abitanti non ce la fanno più, isolati da amici e
parenti. Sperano che qualcuno si assuma le proprie
responsabilità. Uno scaricabarile vergognoso. Non resta
che la Protezione animali. Forse riuscirà a proteggere
il cane, più che la gente, ma sarebbe già una soluzione.
Assurdi e spudorati.
Così fan tutti…
Ho messo la cuffia per ascoltare musica classica. Non
avevo altra scelta che Mozart: “Così fan tutte”.
Sergio Pozzi
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